Terremoto – Danni ad Ancona, Fabriano e Jesi

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IL BORGHIGIANO IL BLOG DI FABRIANO E DELLE MARCHE-

Ancona, 30 ottobre 2016 – Il terremoto di magnitudo 6.5 di questa mattina alle 7.41 ha sparso il terrore nelle Marche. La scossa ad Ancona e provincia è stata avvertita con un’intensità superiore a tutte le precedenti, sia quelle del 24 agosto che quelle del 26 ottobre. Nelle case si registrano crepe e cadute di calcinacci: la gente si è riversata in strada in preda al panico. Tantissime le chiamate al centralino dei vigili del fuoco. Il tetto della chiesa di San Gregorio, poco sotto il Duomo. è crollato. “I pazienti dell’Inrca sono stati portati fuori dalla struttura nonostante il freddo pungente perché sono presenti crepe diffuse in molti reparti dell’ospedale”, ha detto il consigliere comunale Daniele Berardinelli (Fi). I vigili del fuoco sono ancora al lavoro all’ospedale pediatrico per completare le verifiche. In via Generale Pergolesi è stato segnalato dissesto statico. Il Comune ha chiuso per controlli Pinacoteca e Mole, e ha deciso di rinviare il concerto allo Sperimentale, confermato invece lo spettacolo al Teatro delle Muse. Anche la mezza maratona e il trekking urbano di questo pomeriggio sono stati annullati. Transennate le aree dell’ex Inps in piazza Cavour, interdetti alcuni tratti di corso Garibaldi, delle vie Podesti, Marsala, Castelfidaro e don Gioia. Segnalati problemi nel quartiere di Vallemiano, dove una ventina di famiglie verrano sfollate per lesioni nelle case popolari.

FALCONARA – Inagibile la chiesa di Falconara Alta

CAMERANO – Chiusa a scopo precauzionale l’Ikea, i circa 50 dipendenti sono stati evacuati. Sono in corso verifiche per decidere se riaprire o meno.

OSIMO – Raffiche di malori subito dopo il sisma. Una signora sulla 50ina si è rifugiata dai vigili urbani in preda a una crisi di panico. La Croce rossa è sommersa di chiamate per malori e i soccorritori stanno chiamando a raccolta più volontari possibili per tentare di dare risposta massima tentando di fare più equipaggi. Evacuata stamattina la chiesa di San Nicolò annessa al convento delle monache di clausura riunite in messa: parte di un capitello è stato danneggiato ed è comparsa una grossa crepa interna. Tanti gli interventi in centro storico dove a oggi sono almeno quattro i tetti lesionati: danneggiato in particolare una copertura al civico 4 di via San Francesco all’angolo con piazza Boccolino, per cui sono in atto accertamenti per capire se è necessario far sgombrare i proprietari in via precauzionale come al 39 e 41 di via Antico Pomerio. Chiuse le scuole a Osimo il 31, quelle che non avrebbero fatto ponte, e a Loreto fino al 2, compreso l’alberghiero Einstein-Nebbia dove saranno effettuati sopralluoghi. Rinviato lo spettacolo su Caravaggio di Vittorio Sgarbi al teatro La nuova fenice e chiusa temporaneamente la sua mostra a palazzo Campana dove è stato annullato anche l’evento conclusivo sulla prevenzione al tumore al seno. Ci sarebbero crepe che hanno interessato la struttura storica segnalate dai giovani volontari. Chiuse anche in via precauzionale le grotte di Osimo e Camerano. Alcuni calcinacci sono caduti anche dentro la chiesa di Sant’Ignazio di Filottrano, chiusa quella del cimitero Maggiore di Osimo. Santa messa domenicale all’aperto a Sant’Agostino di Castelfidardo, allestita nel piazzale dinnanzi all’edificio. Aperto il Coc a Osimo e allestiti punti di raccordo per ogni frazione. L’amministratrice della Geosport ha messo a disposizione il Palabaldinelli come punto ricognitivo in caso di altre scosse. Per le 18 allestito un luogo in zona piscine alla Vescovara sicuro dove chi ha paura di dormire a casa o semplicemente ha bisogno di stare in compagnia può passare qualche ora o se vuole anche la notte. Il consigliere delle Liste civiche Antonio Scarponi chiede un consiglio straordinario, Maria Grazia Mariani del Gruppo misto verifiche sui campanili.

FABRIANO – Nuovi danni per il terremoto a Fabriano dove in via Romagnoli ha parzialmente ceduto la parete esterna di una palazzina. Una donna di 72 anni con problemi cardiaci è stata trasportata al Pronto soccorso dopo essere fuggita insieme agli altri abitanti del edificio di due piani. Interventi si registrano in diverse zone della città con più di una persona presentatasi in Pronto soccorso per la grande paura della fortissima scossa mattutina. Fino a ieri sera gli sfollati in città erano 136 ma il numero è destinato a salire dopo il terremoto odierno. In totale sono oltre 550 i posti messi a disposizione dal Comune tra i tre palasport trasformati in dormitorio e il treno fermo in stazione sul quale stanotte hanno dormito 28 persone. Tutte chiuse le chiese del centro storico alcune delle quali hanno riportato ferite piuttosto evidenti.

VALLESINA – Crolli e persone evacuate anche in Vallesina. In corso il trasloco di una trentina di anziani dalla casa di Riposo Spontini nel cuore di Maiolati lesionata nell’ultimo piano. I vigili del fuoco stanno prelevando gli anziani allettati con l’autogru per poi trasferirli in ambulanza alla casa Paolo VI, alle porte del paese. Lesionate anche alcune case dove stamattina e’ stato tutto un volare di oggetti da scaffali, mensole e armadi. A Jesi si è aperto un foro sulla navata centrale della chiesa di San Giuseppe dove si sono aperte anche fessure nella struttura. La funzione religiosa si e’ svolta nel vicino teatro. Crolli di calcinacci anche a Monte San Vito dove il centro storico era ancora transennato per il sisma del 24 agosto. Danni alla chiesetta dei Caduti. Allestito punto di raccolta alla palestra. A Monsano crollata una parte del campanile sul tetto della palestra comunale. Nuovi danni anche a Cupramontana dove il sindaco Luigi Cerioni sta valutando di allestire un posto sicuro per la notte per i tanti cittadini che non vogliono tornare nelle loro case.

SENIGALLIA – Aperto il Centro Operativo Comunale, sono in corso le verifiche su edifici pubblici e scuole. Sospesa la messa delle 7,30: dopo la scossa il parroco ha invitato i fedeli ad uscire. Sono caduti pezzi d’intonaco all’interno. In via precauzionale, è stata disposta per domani la chiusura delle scuole

IL SISMOLOGO – Questo sisma ha un’intensità tale da interessare una zona che si estende almeno per 20-25 chilometri, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). “Interessa un’area ampia – ha aggiunto – localizzata tra quella che si è attivata con il sisma del 24 agosto e quella che si è attivata il 26 ottobre”. L’epicentro, come per le precedenti scosse, è stato registrato tra le Marche e l’Umbria: Norcia (Perugia), Preci (Perugia) e Castelsantangelo sul Nera (Macerata), a 10 km di profondità. Il terremoto ha un’intensità tale da interessare una zona che si estende almeno per 20-25 chilometri, ha detto il sismologo Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

In tanti a Pesaro fuggono dalle case

NOTIZIA RIFERITA DAL RESTO DEL CARLINO 

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