Terremoto in Nepal, "Ci crollava addosso la montagna. Siamo vivi grazie a quel bosco"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 28 aprile 2015 – «E’ stato il bosco in cui trovavamo a salvarci la vita, ma fate qualcosa per aiutare questa gente in qualche modo. Perchè non sappiamo dire quanti morti ci siano». Edoardo Giuliani è con suo padre Giancarlo in Nepal. Ora si trovano a Lukla, nella zona del Khumbu, nel nordest del Nepal, ai piedi dell’Himalaya.

Edoardo riesce a comunicare con amici e parenti ad Ancona grazie a Facebook.

Edoardo Giuliani, come state lei e suo padre?

«Stiamo bene, qui la situazione è tranquilla. Qui molte case sono di legno e non sono totalmente cadute. Per fortuna non ho sentito di morti in zona. Speriamo che non ci siano più scosse. Con la prima non si stava in piedi».

State cercando di rientrare?

«Non lo sappiamo, anzi se ci date voi informazioni decidiamo se andare a Kathmandu o restare qui. Non sappiamo se l’albergo ci sian più, le comunicazioni sono interrotte. Ma abbiamo molti amici nepalesi che ci possono aiutare. Qui la gente è forte e gentile. Ieri (domenica, ndr) abbiamo dormito in un negozietto di una ragazza che ci ospitato».

Dove eravate al momento della scossa?

«Tra Deboche e Namche Bazar, per fortuna in un bosco. Di ritorno dopo la salita dell’Island Peak. Lì vicino c’è un lago ghiacciato e se sono caduti dei massi: temiamo per la vita di quelle persone.

E’ stato un bosco quindi a salvarvi la vita?

«Sì. E’ stato pazzesco, oscillava tutto. Siamo caduti a terra dalla forza sprigionata. Il terreno sotto i nostri piedi si è aperto con delle crepe».

Cadevano massi?

«Sì, li abbiamo visti precipitare ma le piante li hanno fermati fortuntamente. E’ venuta giù mezza montagna».

Avete dormito stanotte?

«Sì, se alla prima scossa il nostro lodge di Namche in legno e pietranon è caduto non pensiamo possa cadere con le scosse di assestamento. Gli altri in ogni caso hanno dormito fuori. I disagi ci sono, vediamo molti feriti che vengono portati dal campo base dell’Everest con gli elicotteri. Volano di continuo».

Cosa vorresti dire a chi legge?

«Cercate di aiutare questa gente, ha bisogno di aiuto. Lancio un appello: aiutateli qui è un disastro».



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente Ascoli, la Confcommercio attacca il Comune sul piano della sosta Successivo Fabriano - Weekend da copertina, in cinquemila nelle grotte di Frasassi