Terremoto, l’Appennino trema ancora. La paura torna con il buio

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Ancora scosse. Quindici, una dopo l’altra, nel giro di quattro ore. Erano le 19,36 quando la terra è tornata a tremare in Appennino. E così la paura è tornata a serpeggiare tra gli abitanti della montagna, che per tutta la giornata avevano sperato che l’allerta fosse terminata venerdì sera. Invece, una scossa di magnitudo 2.4 li ha rituffati nell’incubo. Dieci minuti dopo, una delle due più forti della serie, che ha toccato i 2.9 gradi (l’altra alle 21,55). E così, senza mai superare questa soglia, fino alle 23,07. Eppure la giornata era passata serena. Lo sciame sismico che venerdì aveva visto come epicentro Monte Baducco, frazione di Castiglione, e che era stato avvertito distintamente a Camugnano e in buona parte dei territori dell’Appennino, si era interrotto alle 22,14. Poi, era calata la calma. Tanto che ieri mattina i centri operativi comunali allestiti nei due paesi erano stati smantellati, le brandine utilizzate durante la notte ripiegate.

Undici persone avevano deciso di dormire nella scuola media di Camugnano, dove erano state sistemate cinquanta brande, mentre una quarantina (la maggior parte anziani) nel palazzetto dello sport di Castiglione, dove ce ne erano a disposizione un centinaio. E tutto era filato liscio. Fino alle 19,36 di ieri. Quando il centralino dei vigili del fuoco, dei carabinieri e i numeri d’emergenza messi a disposizione dai Comuni sono tornati a squillare ininterrottamente.

«Stiamo riallestendo le brande, già alcuni ci hanno chiamato per dormire qui a scuola – diceva ieri sera il sindaco di Camugnano Alfredo del Moro –, come la notte scorsa hanno fatto una famiglia, due coppie e qualche anziano. A quelli che sono rimasti a casa abbiamo consigliato di dormire al piano terra e con la tuta al posto del pigiama, in maniera tale da essere pronti in caso di emergenza. Stamattina (ieri, ndr) i tecnici della Regione hanno continuato i loro sopralluoghi. Per il momento è stato stabilito di chiudere una parte del municipio, la sala consiliare, perché le pareti divisorie sono state lesionate. Per quanto riguarda i privati, abbiamo un sito a cui segnalare eventuali problemi».

Anche a Castiglione, in via cautelativa, il centro è stato riaperto alle 21,30. L’allerta è massima, con operatori del soccorso e forze dell’ordine pronti a intervenire.

Finora, la scossa più violenta è stata registrata venerdì mattina alle 7,51 e ha avuto una magnitudo pari a 4.3 gradi.

di Nicoletta Tempera Il resto del carlino Bologna 

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