Terrore in una villa di Gabicce Mare, famiglia rapinata di notte da tre banditi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 6 gennaio 2015 – L’assalto alla villa, situata una via signorile, nella parte alta di Gabicce mare, è in piena notte: ore 3,30.

Il ‘palo’ aspetta i due complici dentro l’auto in strada, questi fanno il foro su una finestra laterale dell’abitazione ed entrano. Sono in pochi attimi nella casa della famiglia Giammarchi. Lui, Paolo, ha 69 anni ed abita con la moglie Marzia al piano terra. Al piano superiore abita il figlio.

Paolo sente nel dormiveglia dei rumori, poi vede una luce strana, come di una pila.

Si alza dal letto, e dopo pochi secondi si trova davanti due persone, volti travisati, ragazzi giovani, età apparente tra i venti e i trent’ anni. Fa in tempo solo a pronunciare un «Chi siete?» che gli mettono le mani sulla bocca, e gliela premono con i guanti per non farlo fiatare. Lui dirà alla moglie che per un po’ cerca di non respirare perché temeva che lo narcotizzassero facendogli inalare per forza qualche sostanza. Ma poi non ce la fa più e si accascia.

La donna si sveglia e lo raggiunge. Vede la scena horror: il marito accasciato a terra, i due sconosciuti che lo tengono fermo. Lei grida, rivolta al marito: «Paolo, Paolo, aiuto…».

A quel punto, arriva il terzo bandito, «uno con una felpa addosso», riferirà la donna: l’uomo stavolta ha il volto quasi del tutto scoperto. Prende la donna per un braccio, la strattona, la riporta nella camera da cui è uscita. E’ per lei l’apice del terrore. «A quel punto – ha detto la donna – ho pensato terrorizzata: ed adesso, cosa mi succede»?» Il bandito la rassicura e insieme le intima: «Non ti succede nulla, ma dimmi dov’è la cassaforte». La donna tergiversa un attimo. La famiglia non ha una cassaforte in casa. Nonostante questo, i ladri hanno tirato giù diversi quadri per controllare il muro dietro e hanno cercato le chiavi.

Ma nel frattempo, da sopra, il figlio sente il trambusto e le grida. Scende. E’ uno alto 1,90, per un centinaio di chili buoni. «A quel punto – racconta la donna – ho visto che i tre hanno iniziato a fuggire. Credo che si fossero tenuti aperti una via di fuga, dal portone».

Uno salta il cancello esterno come un gatto. «Mio figlio – racconta sempre la donna – ha fatto in tempo per pochi attimi ad incrociarne uno all’angolo, ma poi sono saliti tutti e tre in macchina, hanno fatto una grande sgommata e sono fuggiti via».

Il marito della donna ha un labbro sanguinante, per la pressione che gli hanno fatto i banditi per farlo star zitto, e un problema ad un occhio. Andrà a farsi medicare al pronto soccorso di Rimini, ma non è grave. Se la caverà con pochi giorni di prognosi.

Il bottino dei ladri è poche decine di euro, e una borsa rubata alla donna.

I Carabinieri di Gabicce e il Radiomobile avviano subito le ricerche. Sentono a verbale sia l’uomo che la donna che il figlio, si fanno raccontare tutto. I tre sono probabilmente stranieri, accento dell’Est, forse venuti da Rimini. Di loro però non c’è traccia. Le ricerche, svolte per tutta la notte e ieri, non danno esito. Nella tranquilla strada in cui è avvenuta la rapina, alcune case hanno il sistema di allarme collegato a delle telecamere.

 

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