Tifoso si spegne dopo la finale della Juventus

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 8 giugno 2015 – È spirato cinque ore dopo avere visto in tv, nella stanza dell’ospedale locale in cui era degente, la finalissima tra la Juventus e il Barcellona. E oggi a Cingoli viene celebrata dal parroco don Sergio Salvucci, alle 15.30 nella chiesa di Sant’Esuperanzio, la cerimonia funebre per Sergio Marchegiani deceduto alle 4 dell’altro ieri, all’età di sessant’anni. La sua scomparsa ha destato partecipe commozione. Impresario edile, scapolo, viveva col fratello Giovanni e dell’amicizia aveva fatto quasi un motivo della propria vita. Tifosissimo bianconero, con Giovanni ha commentato così la sconfitta. «Noi abbiamo giocato bene, ma loro hanno meritato di vincere». Poi si è assopito. Alle 4, il trapasso. L’aneddotica su Sergio di fede juventina è varia: si ricorda una sua scommessa sulla vittoria d’un campionato che la Madama perse nelle ultime giornate. Lui pagò la «penale» recandosi, come promesso, al Santuario di Loreto. E completò il «pellegrinaggio» con un gesto spontaneamente inaspettato: depose un’offerta d’indimenticato rilevante importo.

Cordiale, stimato per l’impegno espresso nel lavoro, quasi due decenni fa è stato il propulsore dell’iniziativa conclusa immancabilmente in ogni 2 giugno con una conviviale a base di pesce: una sessantina di tifosi di varie squadre, lui presidente del gruppo di «Quelli che il calcio lo mangiano e bevono», si associavano aderendo con una certa quota e versandone altre il relazione a ogni vittoria casalinga o esterna della propria squadra. Col totale. tutti a pranzo. Per la prima volta, martedì scorso l’agape non è stata effettuata per i problemi di salute di Marchegiani. Che ha deciso di lasciare questo mondo dopo la finale di Champions League della sua Juventus.



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