Tipicità, in alto i calici

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 6 marzo 2016 - E’ tempo di reagire, basta flagellarsi, serve ottimismo. È il messaggio emerso nel corso del forum di apertura di Tipicità, il festival del made in Marche alla sua 24ª edizione.

È l’economista Alan Friedman a parlare della necessità di sorridere, di fare squadra, di guardare oltre e superare con ottimismo la crisi: «Sono molto felice di essere nelle Marche, qui riconosco elementi di unicità, di distinzione, da qui si può ripartire. La crisi non è finita, ma abbiamo invertito una tendenza». A intervistare Friedman il giornalista Gioacchino Bonsignore, una discussione aperta con Nunzio Tartaglia, Ubi Banca Marche, e i quattro rettori delle università di Camerino, Macerata, Ancona, Urbino.

Il punto di partenza è la forza di Tipicità che ha saputo reggere le sfide degli anni che passano, creando aggregazione e confronto, secondo Friedman la forza della nostra terra sta nella qualità, l’aggregazione tra imprese non è sempre necessaria, ma magari ci si può unire per il marketing, per la promozione. Tartaglia ha sottolineato la necessità di unire le forze per reagire ad un tempo di crisi che sta mollando la presa, ma che ancora non è finito. Tutti d’accordo nel sostenere l’importanza di puntare sull’export, per aprirsi a nuovi mercati, e soprattutto di credere nella ricerca e nell’innovazione, anche per imprese piccolissime, tornando ai valori dell’etica, della famiglia, ai punti di riferimento storici di questo territorio. Si torna indietro per guardare avanti, hanno sottolineato i rettori dell’università, per allontanarsi dalla finanza creativa e andare oltre nel vero futuro.

Una giornata che si è aperta col taglio del nastro, alla presenza di tutte le autorità della Regione, partendo dal presidente Luca Ceriscioli che ha avuto modo di sottolineare: «Si registra qui a Tipicità l’attenzione per un messaggio che dopo 24 anni è ancora attuale e presente in tutta la sua forza. È la realtà marchigiana nel suo insieme a vedere riconosciuto quel valore aggiunto che sappiamo mettere nelle cose. Contiamo sulla qualità di piccole imprese che sanno custodire un’identità. Questa è la sfida di questo evento, la difesa di una identità forte che parla di quello che sappiamo fare, dobbiamo saper raccontare sempre meglio quello che facciamo e quello che abbiamo». Il sindaco Paolo Calcinaro, emozionato al debutto da primo cittadino a Tipicità, ha spiegato: «Sono convinto che le Marche non si possono permettere una divisione tra le varie province, dobbiamo essere consapevoli di una forza che abbiamo insieme, siamo un territorio che può andare avanti solo se unito. Il rischio è proprio quello di cullarci sugli allori di un benessere diffuso tra eccellenze e qualità, dobbiamo ricordarci di fare valere le nostre possibilità».

Graziano Di Battista per la Camera di commercio ha ricordato i sacrifici e la grande forza dei nostri imprenditori che lavorano e si fanno valere anche nei tempi di crisi, il presidente dell’Anci Marche, Maurizio Mangialardi, ha ribadito la necessità di essere tutti insieme: «Saper fare e saper far bene è lo slogan della nostra terra, penso che Tipicità lo sintetizzi bene, i comuni sono stati protagonisti di questo evento e i comuni si ritrovano all’interno di questo percorso, la sfida del prossimo periodo è portare avanti la nostra qualità, carta vincente per una nuova economia che può partire anche qui e essere mutuata dall’intera regione».

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