Tonno rosso e salato: 8mila euro di multa per la pesca abusiva

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano (Pesaro e Urbino), 13 ottobre 2014 – Ieri sera i militari della Guardia Costiera di Fano, al comando del Tenente di Vascello Fabrizio Marilli, hanno individuato un articolato meccanismo illecito di commercializzazione del tonno rosso.

È proprio davanti allo specchio d’acqua fanese che un motopeschereccio locale, in spregio alle vigenti normative nazionali e comunitarie, ha tentato di sbarcare 20 esemplari di tonno rosso, per un corrispettivo in peso di oltre 800 chili, senza darne la preventiva comunicazione all’Autorità marittima e, quindi, con la duplice finalità di sfuggire al controllo di rito ed evitare la contabilizzazione della quantità di tonni sbarcati.

La pesca del tonno rosso, infatti, per il peculiare impatto sulla specie, è soggetta a un mirato contingentamento da parte delle Istituzioni europee, tramite l’assegnazione, in favore di ciascun motopeschereccio abilitato, di quantitativi massimi di catture (c.d. “quote”, appunto) da parte del competente Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, meccanismo cui l’armatore e il comandante dell’unità coinvolta cercavano ovviamente di sottrarsi.

L’attività operativa espletata, nello specifico, ha condotto all’elevazione di tre verbali amministrati, per un ammontare complessivo delle sanzioni pecuniarie pari a circa 8.000 euro, cui deve sommarsi il sequestro degli attrezzi impiegati (lenza di circa 3.000 metri e 300 ami da palangaro) e dell’intera partita del prodotto pescato.



 

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