Tornano gli scandinavi: 30mila presenze. Turismo culturale fino a metà novembre

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 3 settembre 2014 – Il sindaco Matteo Ricci insiste con la stagione lunga e anche nella giunta di ieri mattina ha sollecitato gli assessori Belloni e vimini a preparare un programma intenso di iniziative turistiche fino al 30 settembre. Non solo. Ricci vuole convocare gli stati generali del turismo. Soprattutto dopo aver ottenuto una grande “audience” a ferragosto con il proclamato prolungamento della stagione fino al 15 ottobre.

Nell’attesa di capire come e fino a quando le spiagge resteranno aperte, va invece registrato il colpo gobbo della Regione e del presidente Gian Mario Spacca che oggi annuncerà con un’apposita conferenza stampa, il prolungamento concreto della stagione turistica con l’arrivo di oltre novemila scandinavi, a Pesaro, dal 10 settembre al 13 novembre.

D’altra parte Spacca aveva colto al balzo la proposta ferragostana, invitando gli enti locali a prolungare l’attività. Nel caso specifico è un signor prolungamento, visto che un tour operator norvegese, insieme alla Itermar di Cattolica (gruppo Salvadori), porterà a Pesaro e Gabicce quasi trentamila presenze in un periodo di bassissima stagione. Sono coinvolti otto alberghi (tre-quattro stelle). Alcuni dei quali lavoreranno praticamente in esclusiva per questa iniziativa che vede coinvolta in particolare la Regione, attraverso l’aeroporto Raffaello Sanzio, in cui sbarcheranno i charter provenienti da Svezia, Finlandia e Norvegia.

«E’ un’iniziativa importante — spiega Gian Leone Salvadori da Cattolica —, sia per i numeri, sia per il periodo scelto, sia per la provenienza dei turisti, che scopriranno un territorio per loro sconosciuto». Si va da una permanenza di tre notti fino all’intera settimana. Ma la quota balneare del pacchetto è limitata alla prima settimana: «Ribadito che ogni singolo cliente — aggiunge Salvadori — è libero di fare ciò che vuole, spiaggia compresa, va detto che sono stati preparati itinerari culturali e gastronomici per i gruppi». Le visite a Urbino e Gradara sono scontate, così come la scoperta di una cantina e di un frantoio. Se l’attività di incoming è stata seguira da Itermar, Aeroporto e Regione, per quella di accoglienza, anche culturale, è stato coinvolto il comune di Pesaro, che si appoggerà strutturalmente al Sistema Museo (Casa Rossini e Musei Civici).

Il ritorno degli scandinavi, presenti negli anni ’60-’70 in tutta la riviera adriatica, Pesaro e Gabicce compresi, va registrato, al di là dei numeri e del fatturato, come un evento importante a livello turistico. Sia per un reale prolungamento della stagione, sia per una promozione diretta su un mercato importate e turisticamente ricco come quello della Scandinavia. «Sicuramente la città sarà pronta ed attenta a queste presenze turistiche», sottolinea Salvadori, che ha già lavorato con agenzie scandinave soprattutto su Rimini. L’idea è offrire un’alternativa vera alla Romagna. Se poi tornasse anche il bel tempo, Spacca avrebbe fatto davvero bingo.



Precedente I cinesi gli copiano le scarpe, Lattanzi s’inventa un colpo di genio Successivo Fabriano Maker City - Expo 2014 - Trailer