Tra realtà e utopia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 13 dicembre 2015 - Da una parte il territorio, singoli Comuni in ordine sparso, che protesta per il ridimensionamento degli ospedali e i tagli dei servizi. Dall’altra, la Regione, che insegue l’unico obiettivo della razionalizzazione della spesa pubblica, mascherando lo smembramento della sanità con una riorganizzazione – a loro dire – all’insegna dell’efficienza. In mezzo, i sindacati, con il compito di fare da filtro tra le reali esigenze dei cittadini, dei lavoratori, e le indicazioni della politica. Eppure, nonostante la regia sia praticamente unica, dalla Regione ai Comuni, ossia quella del centrosinistra, in ambito sanitario ognuno degli attori sembra recitare un personale copione, a seconda dei propri interessi.

Per Cgil, Cisl e Uil, la panacea di tutti i mali della sanità, ora sembra quella di realizzare un unico ospedale per tutta l’Area Vasta 3. A rigor di logica il ragionamento non farebbe una piega. Ma sembra che ci si dimentichi di essere in Italia. L’ospedale più grosso della provincia è quello di Macerata e più o meno ci sono voluti cinquant’anni per vederlo completo. Le casse pubbliche sono tutto fuorché ricche. È ipotizzabile, quindi, spendere una cifra spropositata per un progetto che, nella migliore delle ipotesi, vedrebbe la luce tra un decennio? Tanto vale puntare sull’esistente, Macerata appunto, e volare basso.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Applausi per Gerini in Storie di Claudia Successivo Nonnina derubata insegue la ladra e la fa arrestare