Traffico clandestino di cuccioli: scoperto canile lager

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

19 gennaio 2015, Montegiorgio – Drammatico scenario rinvenuto dagli agenti della stazione forestale di San Benedetto, intervenuti nei giorni scorsi su segnalazione anonima, in un’abitazione a Montegiorgio.

Nelle pertinenze della casa erano detenuti 34 cani, molti dei quali di provenienza sconosciuta ed in precarie condizioni igienico sanitarie. In particolare 11 cuccioli erano stipati in un’unica gabbia, sollevata da terra, delle dimensioni di 50 x 80 centimetri, privi anche di acqua da bere, all’interno di una baracca, in mezzo ad attrezzi vari e nello stesso ambiente ove erano allevati anche dei suini. Altri 3 cuccioli erano rinchiusi in una gabbia per uccelli delle dimensioni di 45 x 75 centimetri.

Sconosciuta la provenienza degli esemplari, alcuni dei quali, strappati ai genitori già dalla giovane età di due mesi e mezzo, erano detenuti nelle piccole gabbie in attesa che qualcuno rispondesse agli annunci che la trafficante aveva pubblicato in alcuni siti web specializzati.

Vista la grave situazione, in grado di compromettere la salute degli animali, il personale della stazione forestale di San Benedetto, coadiuvato dal medico del servizio veterinario intervenuto prontamente su richiesta dei forestali, procedeva immediatamente al sequestro dei 14 cuccioli, trasferendo subito gli animali presso il canile di Montegranaro ‘Villaggio del cane’, dove venivano sottoposti alle necessarie cure veterinarie.

La responsabile, alla quale è stato contestato il reato di maltrattamento e detenzione degli animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, rischia una pena fino ad un anno di arresto ed ammenda fino a 10.000 euro.

Sono stati inoltre contestati illeciti amministrativi per circa 870 euro, per l’illecita detenzione di altri cinque cani, in violazione della normativa regionale in materia di animali d’affezione.

Il commercio illegale dei cuccioli sul web, costituisce uno dei principali settori di guadagno della criminalità che opera in violazione delle norme sul benessere animale. Ingenti sono i profitti ricavati da queste attività illegali, se si pensa che ogni cucciolo viene commercializzato a diverse centinaia di euro.



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