Traffico illecito di rifiuti: maxi sequestro

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Sant’Elpidio, 27 agosto 2014 – Aveva organizzato un’attività di raccolta di rifiuti, soprattutto materiale ferroso che veniva provvisoriamente stoccato in enormi container posti in una zona all’immediata periferia di Casette d’Ete (zona Raccosta) prima di essere venduto, procurandosi così un illecito profitto visto che l’operazione di raccolta e vendita non aveva la minima autorizzazione.

Un traffico che andava avanti da quattro, cinque mesi, che è stato scoperto dagli agenti della polizia municipale, coordinati dal comandante Stefano Tofoni, al termine di diverse settimane di appostamenti ed indagini. Una volta accertato l’illecito, sono stati posti sotto sequestro oltre mille metri quadrati di terreno e circa 40 quintali di rifiuti di cui almeno 25 pronti all’interno di un container per essere commercializzati.

Nei confronti del trentenne individuato come responsabile della illecita attività (mascherata dietro a una licenzia commerciale che non aveva senso di esistere), sono state individuate ipotesi di reato gravi ed è scattata una denuncia. Tutto è partito da controlli effettuati dalla polizia municipale in seguito al ritrovamento di cumuli di rifiuti scaricati e abbandonati proprio davanti all’ecocentro di Casette d’Ete. Grazie alle immagini delle telecamere, è stato possibile individuare chi abbandonava i rifiuti, dando così il via alle indagini che hanno portato alla scoperta del consistente e lucrativo traffico di rifiuti. In sostanza, chi doveva disfarsi di elettrodomestici o rifiuti ingombranti anziché chiamare l’ufficio ambiente del Comune (per il recupero gratuito dei rifiuti), si rivolgeva al privato che, una volta raccolto il materiale nononostante non avesse l’autorizzazione per farlo, lo portava nell’area in cui aveva organizzato una sorta di ‘ecocentro’ ovviamente abusivo.

Il tempo di racimolare un congruo quantitativo di ferrame, poi si procedeva con la vendita con incasso di denaro illegittimamente percepito. Accertata la dinamica dell’attività, il fatto è stato segnalato alla Procura della Repubblica che ha subito convalidato il sequestro e l’uomo è stato deferito all’Autorità giudiziaria con l’accusa di gestione illecita dei rifiuti. 



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