Tragedia sfiorata a Orciano, rischia di finire con l’auto nella voragine

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Orciano (Pesaro), 4 gennaio 2015 – Dopo aver completamento divelto una prima barriera fatta di transenne in metallo alte 2 metri hanno centrato e trascinato anche la seconda, fermandosi a meno di un metro dallo strapiombo.

Tragedia sfiorata ieri mattina, verso le 4, ad Orciano. Un’auto con a bordo almeno due persone (è quanto è emerso dalla testimonianza di un residente nella zona, che ne ha sentito le voci, senza però riuscire a identificarne il mezzo, né a capire con esattezza quanti fossero) ha rischiato di precipitare nel burrone tutt’ora aperto nel tratto di strada provinciale 5 bis crollata nella drammatica sera del 2 ottobre scorso, quando, di schianto, si è prodotto un cratere che ha cancellato la carreggiata, mangiandosi 350 metri quadrati di asfalto e procurando una voragine capace di contenere una casa di 2 piani.

Già quella sera, erano circa le 20, fu un miracolo che nessuno vi sia rimasto coinvolto (grazie anche alla prontezza di riflessi di due automobilisti, Martina Galli e Goffredo Orciari, che da una parte e dall’altra dello strapiombo riuscirono a bloccare la circolazione nella immediatezza del crollo, ndr) e ieri mattina il miracolo si è in qualche modo ripetuto. Se la macchina avesse percorso un metro in più sarebbe precipitata nel vuoto.

Sulla dinamica esatta dell’incidente stanno ora indagando i carabinieri di Mondavio, che cercheranno di capire anche chi sono stati i protagonisti, riusciti a liberare la macchina dalle transenne e ad allontanarsi prima dell’arrivo dei militari.

Quello che è certo, è che l’auto ha ignorato il divieto di accesso posto circa mezzo chilometro prima della voragine e poi ha continuato la sua folle corsa bloccata, provvidenzialmente, solo dalla seconda barriera. Probabilmente non era gente del posto, perché ad Orciano e nei comuni limitrofi, ormai, tutti conoscono la situazione e sanno che l’unico modo per attraversare il paese è quello di deviare per il centro storico.

Certo è, che l’episodio deve far riflettere: sia sulle misure di sicurezza da adottare durante il perdurare dell’emergenza, sia sulla necessità di chiuderla al più presto, visto che a tre mesi dal disastro non si ha ancora nessuna notizia certa al riguardo.

 

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