Tragedia sull’A14, parla il romeno che ha investito e ucciso Simone: “Era buio, ho sentito solo un tonfo”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Corridonia (Macerata), 7 ottobre 2014 – «Io non ho visto nulla, era ancora buio. Stavo guidando quando all’improvviso ho sentito un tonfo. Ho rallentato, mi sono fermato, e quando finalmente ho capito cosa era successo ho chiamato subito i soccorsi». E’ sconvolto, disperato I. V. A., il romeno di 24 anni che all’alba di domenica, mentre era in auto con suo fratello, ha travolto il suo coetaneo Simone De Stasio (FOTO), di Corridonia. Alle 5 di mattina il giovane romeno era alla guida di una Bmw, diretto verso casa, a Monte Rinaldo, dove da anni vive con la sua famiglia. All’improvviso si è trovato da vanti De Stasio. Il ragazzo era appena uscito miracolosamente illeso da un incidente con la Ford Focus di suo padre. La macchina, per cause ancora da chiarire, era finita contro il muretto dell’autostrada, dopo l’ultima galleria prima del casello di Porto San Giorgio, ma il conducente era riuscito a tirarsi fuori dall’abitacolo. Così però si era ritrovato in mezzo all’autostrada.

Proprio in quel momento è sopraggiunta la Bmw condotta dal romeno, che non gli ha lasciato scampo. A questo punto il 24enne è indagato per omicidio colposo. «Al ragazzo sono stati fatti l’etilometro e il narcotest, ma è risultato assolutamente pulito – precisa l’avvocato Simone Moriconi, che assiste l’indagato -. Una cosa del resto che non mi sorprende, considerato che si tratta di un giovane che non ha mai avuto alcun problema. La sua famiglia vive qui da anni, lavorando onestamente, e la stessa cosa fa lui, che è dipendente di una ditta di trasporti di Castel di Lama, per la quale fa l’autista. Per quanto avvenuto l’altra notte è sconvolto, la vittima aveva la sua stessa età. Tutta la famiglia è addolorata, e hanno insistito perché esprimessi ai genitori di Simone De Stasio le condoglianze per questa grande tragedia» . Per chiarire la dinamica di quanto accaduto, comunque, la procura di Fermo disporrà una perizia cinematica. A Corridonia intanto si piange per la morte di Simone De Stasio. Il funerale del ragazzo, dopo l’ispezione cadaverica fatta domenica pomeriggio, è stato fissato per oggi pomeriggio alle 16, nella chiesa dei Santi Pietro, Paolo e Donato.

In tanti si stringeranno intorno alla famiglia, del ragazzo, distrutta dal dolore: il padre Pasquale, la mamma Lidia e il fratello Francesco. La famiglia gestisce la tabaccheria Viviantica in piazza del Popolo, nel centro storico della città. I De Stasio sono a Corridonia da più di trent’anni. Simone invece era arrivato da un paio di anni. Aveva lasciato Napoli, città d’origine della famiglia, per raggiungere i suoi. Nella città partenopea era iscritto alla facoltà di Psicologia, ed era venuto qui per cercare un lavoro. Stava inviando i curriculum, e intanto aiutava i genitori nella tabaccheria che avevano rilevato un paio d’anni fa. Tutti lo descrivono come un ragazzo buono, gentile, sensibile, molto attaccato alla nipotina Valentina, la figlia di suo fratello. Tra i suoi hobby preferiti l’informatica, la musica, i libri.



 

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