Trappola a luci rosse per segretarie

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Gualdo (Macerata), 3 febbraio 2016 – Un’offerta di lavoro usata come trappola, per attirare le ragazze in casa e mettere loro le mani addosso. Per questo è indagato un uomo di Gualdo, di 53 anni. Su di lui ora la procura ha chiuso le indagini, accusandolo di violenza sessuale e truffa.

Tutto sarebbe iniziato nel febbraio dell’anno scorso quando, sui siti internet specializzati in offerte di lavoro e su un giornale, sarebbero apparse delle inserzioni per la ricerca di personale di sesso femminile da adibire alla segreteria di una impresa di pulizie. Alla fine dell’annuncio era indicato il numero di cellulare del sedicente titolare dell’impresa. Due ragazze, alla ricerca di un impiego, lo avrebbero chiamato. Ma come prima cosa il falso imprenditore avrebbe chiesto loro delle ricariche per il suo cellulare, una da 20 euro alla prima, e sei ricariche – per un totale di 70 euro – alla seconda.

L’accordo era che le somme sarebbero state rimborsate dopo l’assunzione, o comunque dopo il colloquio. Così le due sarebbero andate all’appuntamento per essere valutate, in casa di lui. Ma il colloquio di lavoro sarebbe ben presto degenerato: davanti alla prima candidata infatti l’uomo – questa è la tesi dell’accusa – avrebbe esclamato compiaciuto «bella ragazza». E dopo questa premessa, le avrebbe messo le mani addosso puntando diretto alle parti intime.

La ragazza sarebbe scappata via di corsa: non solo non ci sarebbero state speranze di un lavoro, ma avrebbe anche rimesso 20 euro in questa disavventura. E 70 l’altra candidata. Le due poi presentarono una denuncia su quanto accaduto. Dalle indagini sarebbe emerso che non c’era alcuna impresa di pulizie, e quello del gualdese sarebbe stato solo un trucco per attirare giovani in casa sua con la speranza di un lavoro. Ora per l’uomo il sostituto procuratore Stefania Ciccioli ha chiuso le indagini e lui, difeso dall’avvocato Massimo Pistelli, avrà 20 giorni di tempo per dare una sua versione dei fatti che gli vengono contestati, con una memoria scritta o chiedendo di essere sentito.

L’indagato respinge le accuse e nega quanto riferiscono le due ragazze. Dopo che avrà dato la sua versione, se vorrà farlo, la procura valuterà se chiedere per lui il rinvio a giudizio o archiviare il procedimento penale. L’uomo aveva già avuto dei problemi con la giustizia in passato. Alcuni anni fa infatti era stato denunciato per alcune molestie telefoniche ai danni di una donna di cui si sarebbe invaghito, ma era stato assolto.

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