«Tre stelle guidano la famiglia degli scout»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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San Severino, 9 gennaio 2016 – «Marta, che cura ogni nostra ferita, Delio che aggiusta tutto ciò che noi rompiamo, e Doni che ci protegge e ci guida verso il bene. Sono tre stelle luminose che continuano instancabili a guidarci su questa strada». Queste le prime parole che i ‘figli’ di Marta Bellomarì, Delio Stortini e don Aldo Romagnoli hanno voluto dedicar loro per ringraziarli del piccolo grande gioiello nato dalle loro mani ormai 40 anni fa.

Ieri, infatti, il gruppo scout San Severino 1 ha spento 40 candeline alla presenza dei tre fondatori, e del sindaco Cesare Martini, del vescovo Giovanni Brugnaro e di don Antonio Napolioni, che a fine mese partirà per Cremona per il suo incarico di vescovo.

Quello di ieri sera, dal titolo ‘Educare oggi: l’alleanza tra genitori, insegnanti e capi scout’ e nel quale è intervenuto Roberto Mancini, professore di Filosofia dell’Università di Macerata, è stato solo il primo di una serie di appuntamenti in programma per questo anno di festeggiamenti. Molto toccanti le parole che tutti i giovani capi del gruppo hanno voluto dedicare ai loro tre pilastri, Stortini, Romagnoli e Bellomarì: «È con il profondo affetto che si riconosce ai genitori che vogliamo omaggiare loro, che ci hanno insegnato a rialzarci dopo ogni caduta, ma che soprattutto ci hanno fatto capire che cadere fa parte della vita. Loro, che ci hanno insegnato ad avere fiducia nel mondo e ci hanno trasmesso la gioia del fidarsi. Loro, che ci hanno insegnato che le persone possono farci del male e a difenderci da queste. Ma prima ancora ci hanno insegnato a perdonare e a voler bene senza limiti. Ci hanno insegnato a vivere in mezzo alla natura ma soprattutto l’importanza di lasciare il mondo un po’ migliore di così. A loro va l’eco del nostro eterno grazie».

«Ho la fortuna di avere un ex scout in casa – ha detto il sindaco Martini – che è il marito di mia figlia, e il suo modo di parlare e di vedere la vita mi ha sempre trasmesso una bella sensazione su ciò che sono gli scout. Già con l’arrivo di mio cognato in casa quindi, il mondo degli scout mi affascinava. Oggi conosco alcuni dei ragazzi che fanno parte di questo bel gruppo, e so quanto è bella la loro realtà educativa. È importante che si facciano conoscere dalla città».

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