Tribunale, organico all’osso: mancano otto giudici su undici

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 25 gennaio 2015 – Un tribunale disagiato, con una grossa carenza di personale, ma tra i più efficienti. È questo il paradossale quadro del palazzo di giustizia di Fermo emerso ieri, ad Ancona, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. La doppia faccia delle medaglia del tribunale fermano è stata sottolineata nella relazione del Consiglio superiore della magistratura, che loda la mole di lavoro svolta dai giudici e da tutti i dipendenti, protagonisti di una sorta di miracolo che ha permesso di raggiugere risultati inimmaginabili per una struttura con una pianta organica effettiva così ridotta.

«Per il tribunale di Fermo – ha spiegato il presidente della corte d’Appello di Ancona, Carmine Marino – la situazione dell’organico dei magistrati appare drammatica e allo stato non risolvibile. L’ufficio giudiziario fermano, al 31 dicembre 2014, ha registrato una scopertura del 72%, cioè di 8 giudici su 11 previsti nel ruolo. Nel corrente mese di gennaio hanno preso servizio due Mot, magistrati onorari, che in parte compensano la partenza di un altro giudice, pari alla scopertura del 45%. Le reiterate procedure di applicazione extradistrettuale rimaste prive di riscontro, non possono non indurre il Csm a valutare l’inserimento di detto tribunale fra quelli disagiati, ai sensi della legge 133/98, onde evitare che esso giunga alla situazione di denegata giustizia».Un concetto questo ripreso dal delegato del Csm, che ha confermato come la situazione fosse già al vaglio del Consiglio e ha garantito interventi a stretto giro di posta per salvaguardare un tribunale ritenuto importante da tutti gli addetti ai lavori.

Il presidente Marino ha poi avuto parole di elogio per l’efficienza del personale fermano: «Solo l’abnegazione del presidente e dei pochi giudici ha consentito di non aggravare ulteriormente il carico di lavoro del settore civile, reso ancora più difficile dalle sopravvenienze, anche se allo stato attuale appare problematico un intervento volto ad aggredire l’arretrato. Con specifico riferimento ai procedimenti civili, occorre riferire che la percentuale di quelli ultratriennali è del 29% sulla pendenza registrata al 30 giugno 2014. Il funzionamento dell’ufficio Gip e Gup non evidenzia particolari problemi ed ha consentito un consistente abbattimento dell’arretrato, mentre diversa valutazione si impone per il settore dibattimentale soprattutto monocratico».

Fabio Castori



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