TRIVELLAZIONI IN MARE, TERZONI (M5S): “LA SVENDITA CONTINUA, GOVERNO DA’ L’OK A DUE POZZI PER METANO A SUD DI ANCONA”

Terzoni

Il Borghigiano Fabriano il Blog – Riceviamo  e pubblichiamo -“Mentre a Termoli si riuniscono governatori e assessori competenti delle regioni Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata e Calabria per ribadire il “no” alle trivellazioni in mare e alla cascata di autorizzazioni per operazione di prospezione nei fondali nostrani, il governo continua imperterrito nella sua becera opera di svendita del mar Adriatico”.

 

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

 

“Il ministero dell’Ambiente – prosegue –  con un documento ad hoc che porta la data del 23 luglio, ha dato infatti il via libera al progetto “Clara Sud-Est” dell’Eni, che prevede l’istallazione a sole 24 miglia dalla costa meridionale del litorale dorico di una piattaforma a quattro gambe e la perforazione per la messa in produzione di due pozzi volti alla coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi. Tutto ciò nonostante i pareri contrari dei comuni di Numana e Sirolo, e con il beneplacito della Regione Marche, che in tema di trivelle sta tenendo i piedi in due staffe. Si tratta dell’ennesimo atto di un governo che se ne frega del volere dei comuni interessati e che certifica la volontà di stendere un tappeto rosso alle compagnie che si occupano di attivitàestrattive, in barba ad ogni forma di tutela della flora e della fauna marina. Come M5S, sosterremo ogni iniziativa volta a stoppare i piani assurdi di Renzi e di Galletti, sempre più inginocchiati al cospetto delle major”.

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