TRIVELLE NELLE MARCHE, TERZONI (M5S): “GOVERNO IRRESPONSABILE, CASO DI NUOVO IN PARLAMENTO. SABATO TUTTI AD ANCONA”

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IL BORGHIGIANO FABRIANO IL BLOG DELLE MARCHE – Riceviamo e pubblichiamo –

TRIVELLE NELLE MARCHE, TERZONI (M5S): “GOVERNO IRRESPONSABILE, CASO DI NUOVO IN PARLAMENTO. SABATO TUTTI AD ANCONA”

“In tema di trivellazioni il governo Renzi continua a comportarsi in modo irresponsabile. In una regione come le Marche nel 2015 si è registrata una escalation di autorizzazioni per prospezioni in mare e di fogli di via per nuove piattaforme sia sui fondali marini sia su terraferma: è ora di dire basta. Il nostro territorio non può essere violentato oltre. Alcuni esponenti PD, come al solito ammaestrati per fare il gioco delle tre carte, cercano di addolcire la pillola. E’ il caso dell’imperterrita senatrice marchigiana Dem Camilla Fabbri, la quale da mesi invita tutti alla tranquillità perché tanto le trivelle non entreranno in azione prima di 4-5 anni. Premesso che di trivellazioni non ne vogliamo né ora né tra un lustro, la Fabbri mente sapendo di mentire, in quanto a largo delle coste anconetane si perfora eccome. E’ ora di mobilitarsi: per questo invito tutti sabato 28 novembre alla grande manifestazione regionale promossa da Trivelle Zero Marche, realtà nata per iniziativa degli stessi cittadini marchigiani che si sta battendo su ogni fronte per bloccare questo stillicidio delle trivellazioni. Il concentramento è previsto per le 15 alla Fiera della pesca di Ancona: è importante esserci”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei deputati On. Patrizia Terzoni.

“A Montecitorio – prosegue – da un anno stiamo martellando il governo a suon di interrogazioni parlamentari per difendere le Marche dalle prospezioni. Renzi e banda però fanno orecchie da mercante e svendono il nostro mare, senza peraltro chiedere a chi riceve l’ok per trivellare le dovute previsioni di rischio e le coperture finanziarie previste per legge in caso di danni all’ambiente. Proprio su questo aspetto in questo mese di novembre ho depositato l’ennesima interrogazione, ma dal ministero dello Sviluppo Economico ancora nessuna risposta. Pochi giorni fa, in sede di valutazione di impatto ambientale, un progetto di prospezione in mare in Sardegna è stato bocciato: è la prima volta, da quando Renzi è a palazzo Chigi. Ora tocca all’Adriatico e alle sue aree protette: è inaccettabile mettere a repentaglio l’economia di una piccola regione come la nostra per soddisfare la sete delle lobby degli idrocarburi. Continueremo a battagliare in tutte le sedi, questo è certo”.

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