Trivelle, ok alla campagna informativa firmata dal Comune

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 24 marzo 2016 - Il Comune attuerà un’ampia campagna d’informazione per spiegare ai cittadini il significato del referendum sulle trivelle che si terrà il 17 aprile. L’assessore all’Ambiente Rito Briglia ha assicurato in consiglio comunale che la comunicazione sarà fatta senza prendere posizione perché «l’istituzione può fare informazione ma non propaganda e la demarcazione è chiara, quindi quello che andremo a scrivere sui manifesti e nel sito verrà prima vagliato dal segretario generale Deborah Giraldi». E’ il risultato della mozione approvata in aula che impegna, appunto, l’amministrazione ad attuare una campagna informativa in vista del referendum. In realtà, la mozione originaria (presentata dal M5S) chiedeva all’amministrazione di fare comunicazione a favore del sì al quesito referendario, ma, dopo che la segretaria Giraldi ha spiegato che il Comune non può prendere posizione, la mozione è stata emendata per una più generica campagna informativa sul significato del referendum, che è però anche un invito al voto. Particolare non insignificante, se si considera che la maggioranza consiliare è del Pd e la segreteria nazionale del partito con il suo leader Matteo Renzi ha dato l’indicazione dell’astensione. Un’indicazione che già la Regione Marche, tra i promotori del referendum, ha dichiarato che non seguirà. E che anche il gruppo consiliare del Pd pesarese non intende perseguire. Ha infatti dichiarato in aula la capogruppo Francesca Fraternali: «Le istituzioni e i partiti politici hanno l’obbligo di invitare la gente ad andare a votare perché le battaglie politiche vanno vinte nel merito e se per vincere ci si deve nascondere dietro al dito dell’astensione vuol dire che era una battaglia politica che forse non era nemmeno il caso d’intraprendere». La mozione è passata con un’ampia maggioranza: Pd, M5S, Forza Italia. Contrari invece Siamo Pesaro e Ncd che sono per l’astensione: «E’ vero che votare è un dovere civico, ma riteniamo questo referendum sbagliato, un segnale politico troppo costoso», ha detto Dario Andreolli (Ncd). Remo Giacchi (Forza Italia) ha votato a favore della mozione perché «l’ipotesi dell’astensione è antidemocratica quindi ben venga una campagna informativa per spiegare ai cittadini il significa del referendum». Ma non esclude, il consigliere di Fi, che il 17 aprile voterà no: «Devo ancora approfondire». Di sicuro, voteranno sì i consiglieri del M5S: «Come movimento – ha detto Silvia D’Emidio -, abbiamo in mente una politica energetica ben precisa e sebbene sappia che il referendum ha una valenza più politica che pratica, ben venga. Non credo sia fazioso dire se si è per il sì o per il no, perché si tratta di fare una scelta in base ad una politica energetica complessiva». I consiglieri d’opposizione sono curiosi di sapere quale sarà la posizione definitiva che prenderà il sindaco, soprattutto nella sua veste di vice presidente Pd. E glielo hanno chiesto. Matteo Ricci non si è voluto esprimere in aula. In precedenza, l’unica volta che è intervenuto sull’argomento in un’assemblea di quartiere, ha detto: «Probabilmente voterò sì».

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