Tromba d’aria, la conta dei danni. "Potrebbero sfiorare i 100mila euro"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Civitanova Marche (Macerata), 16 giugno 2015 – Il giorno dopo la tromba d’aria (foto) che ha infierito sul lungomare nord, operatori balneari al lavoro per sistemare chalet e attrezzature, ma la conta dei danni è alta. «Potrebbe sfiorare i 100mila euro» dice Claudio Pini, presidente dell’associazione di categoria, l’Abat, dopo aver fatto un giro tra i colleghi per misurare l’entità del disastro. La ferita lasciata dal maltempo coinvolto una decina di stabilimenti, nel segmento centrale del litorale nord, da Federico fino al molo.

E’ questo il settore della spiaggia dove alle 16.45 di domenica si è scatenata all’improvviso, senza dare tempo a nessuno di mettere al riparo le attrezzature, una tromba d’aria durata pochi minuti e che si è poi diretta in mare. «I danni non li abbiamo quantificati, ma non sono pochi. Sono andati distrutti decine di ombrelloni, i lettini e parte del tetto dello chalet è stata scoperchiata» raccontano da Hosvi con gli operai al lavoro per sistemare la copertura della struttura. La spiaggia porta ovunque i segni del maltempo che anche ieri si è fatto sentire con un’acquazzone, intorno alle 15.

«Ombrelloni, teloni, lettini distrutti su molti chalet, da Attilio danneggiato l’impianto del fotovoltaico, il tetto di Hosvi, sul lungomare sud è andata meglio ma allo Shada lamentano danni agli impianti Hi-fi esterni e ad attrezzature del bar» aggiunge Pini. Gli operatori balneari tenteranno la strada della richiesta di fondi regionali per calamità naturale. «Chi ha avuto danni seri – è l’invito di Pini – produca una perizia tecnica e le fatture. Consegneremo tutto all’Ufficio tecnico comunale di Civitanova che girerà il dossier alla Regione».

Intanto, su quanto accaduto domenica più di un operatorie si è interrogato sulla mancata allerta meteo, ma non ci sono state polemiche né con la protezione civile né con la capitaneria. Invece ieri, sotto la pioggia battente delle 15, emergenza sempre sul lungomare nord allo chalet La Contessa con l’intervento di vigili del fuoco e vigili urbani perché un palo dell’illuminazione piegato dalla spinta di un cornicione di un cantiere navale, incombeva sullo stabilimento.



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