Trovato il covo del ladro: era pieno di coltelli, liquori e carne congelata

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 24 settembre 2014 – Un 39enne albanese, di Montecchio di Vallefoglia, è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri nel corso di un servizio di controllo del territorio tra la città e i comuni di Montelabbate e Vallefoglia. L’uomo è ritenuto responsabile di un tentato furto aggravato in un’abitazione.

L’albanese, alle 22 di ieri, è stato sorpreso dai carabinieri mentre tentava di rubare oggetti ed elettrodomestici all’interno di un’abitazione ritrovo di una squadra di cacciatori, sulla provinciale Montelabbatese a Montelabbate. L’uomo si è introdotto nella casa dopo aver forzato la porta di ingresso. Ma è stato bloccato da una pattuglia della Stazione carabinieri di Montecchio di Vallefoglia nei pressi dell’auto dove voleva caricare la merce.

Rintracciato un locale a lui in uso, i carabinieri, a seguito di un’accurata perquisizione, hanno sequestrato, oltre a vari attrezzi da scasso, refurtiva per un valore di 20mila euro, ritenuta di probabile provenienza illecita, tra cui un generatore di corrente, una sega alternativa per macellazione, alcuni coltelli professionali da macellazione, bottiglie di liquori, vino e olio di oliva, tre seghe elettriche circolari, un  trapano, tre motoseghe, un compressore, una bilancia professionale, una macchina professionale per sottovuoto, un tritacarne, un’affettatrice, otto taniche da 25 litri l’una contenenti gasolio, quattro cellulari, oltre a chili di carne congelata e bevande confezionati.

All’arrestato è stato contestato un precedente furto nello stesso luogo dove è stato pizzicato circa un mese prima e non denunciato, per un bottino di mille euro. Il 39enne rimane indagato anche per ricettazione della restante merce, sulla quale saranno svolti accertamenti per individuare i proprietari. L’arresto dell’uomo è stato convalidato dal giudice monocratico del Tribunale di Pesaro, che, condannandolo con patteggiamento a un anno di reclusione, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di dimora nella provincia di Pesaro e Urbino, con permanenza nell’abitazione nelle ore notturne.



 

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