Trovato morto nell’auto: disoccupato ucciso da un infarto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Treia (Macerata), 14 luglio 2015 – E’ stato trovato senza vita ieri mattina, poco dopo le 10, nella sua Citroen C3, dai carabinieri Nazareno Bartoloni, 56enne di Treia, conosciuto nel borgo come «Neno». Fatale è stato un malore, che non gli ha lasciato scampo: all’improvviso il suo cuore ha cessato di battere in viale della Caserma, non lontano da casa sua, dove abitava da solo. Gli inquirenti hanno escluso cause violente per la morte e l’ispezione cadaverica disposta dal magistrato di turno, Luigi Ortenzi, dovrebbe chiarire se è avvenuta domenica notte, mentre rientrava a casa o ieri mattina. Dovrebbe essersi spento per un infarto. Treia è sotto choc, sconvolta dalla perdita di un uomo solitario e silenzioso che però si faceva volere bene. Non era sposato e non aveva mai lavorato. Bartoloni passava le giornate nei bar treiesi, in particolare nel Bar Armony, vicino all’ospedale, dove trascorreva tutti i pomeriggi dopo le 14.

«Siamo addolorati, era un cliente fedele da dieci anni – dice la titolare Adriana Menichelli –. Solo una volta era mancato, a causa di una febbre, e ci eravamo preoccupati per non averlo visto. «Credevate fossi morto!», ci aveva detto appena spuntato sulla porta. Non riusciamo ancora a crederci. Era taciturno di solito, ma anche simpatico, qui scherzava sempre e si faceva quattro chiacchiere con qualcuno, parlando di Juve e leggendo il giornale. Da qualche giorno però non era più lo stesso, lamentava di non stare in forma, di avere lo stomaco sottosopra e di essere indisposto. Ultimamente non aveva voglia di mangiare. Ma niente avrebbe fatto pensare a quello che è successo». Il 56enne infatti era sano, non era mai stato dal dottore e l’altra sera, prima della tragedia, si era recato al bar come sempre. L’ultimo saluto è previsto per oggi alle 16, nel santuario del Santissimo Crocifisso. I suoi genitori erano morti e lui non aveva figli, ma saranno presenti tanti concittadini perché «Neno» faceva parte della vita di Treia.

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