Truffa dello specchietto: raggiro da 5.000 euro a un anziano

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Camerino (Macerata), 27 ottobre 2014 – Truffa dello specchietto: individuati e denunciati due napoletani. I carabinieri di Fiastra, assieme ai colleghi di Pievebovigliana, al termine di una specifica attività investigativa, hanno denunciato alla procura della Repubblica due uomini, entrambi residenti nel Napoletano, e ambedue con precedenti penali specifici in relazione a reati contro il patrimonio, ritenuti responsabili di truffa e furto aggravato.

I carabinieri hanno che N. R., di 34 anni, e B. G., di 30 anni, a sSettembre avevano messo a segno, sia nelle Marche sia in Emilia Romagna, diversi colpi di quella che in gergo viene definita la “truffa dello specchietto”. In particolare – secondo la ricostruzione – i due malviventi avrebbero colpito a Pievebovigliana riuscendo a truffare un anziano asportandogli circa 5.000 euro dall’abitazione dove si erano fatti accompagnare per ricevere il denaro. Attraverso alcune testimonianze raccolte nell’immediatezza dei fatti i militari hanno ricostruito il loro modus operandi che consisteva nell’affiancare a bordo della loro auto Toyota, autoveicoli guidati per lo più da persone anziane, simulando un sinistro stradale consistente nella rottura dello specchietto laterale, riuscendo, in diverse circostanze, a farsi corrispondere ingiustamente svariate somme di denaro dai malcapitati per non dare corso alla denuncia del sinistro.

I due, ovviamente, adescavano con attenzione le vittime prediligendo persone anziane o donne da sole e nella loro condotta si guardavano bene dall’avanzare minacce ritorsive o nell’agire con violenza, limitandosi a trovare quasi sempre un accordo bonario, accontentandosi magari anche di una somma esigua, e desistendo invece laddove si rendevano conto dell’ostruzionismo delle vittime. Nel caso di Pievebovigliana, invece, il bottino era stato più cospicuo poiché i due complici, dopo aver simulato il sinistro, si erano recati insieme all’anziano presso l’abitazione dove, approfittando di un suo attimo di distrazione, riuscivano ad impossessarsi di circa 5.000 euro. Da un confronto tra la denunce presentate in altre località e le testimonianze raccolte, i militari acquisivano delle immagini fotografiche dalle quali le vittime riconoscevano senza ombra di dubbio i due truffatori, accertando anche che le autovetture in loro uso, utilizzate per commettere i reati, erano veicoli presi a noleggio. Le indagini, sono ancora in corso per accertare l’esistenza di altri colpi dello stesso tipo messi a segno dai due truffatori in altre zone d’Italia.



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