Truffe a raffica "Tuo figlio è nei guai, paga e lo aiuto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 9 gennaio 2016 – Il trucco è sempre lo stesso e continua a funzionare. Almeno stando alle nuove segnalazioni che sono giunte negli ultimi giorni. Diversi cittadini, per la maggior parte anziani, hanno denunciato di essere stati truffati da uomini che, spacciandosi per ufficiali, avvocati o funzionari, riescono ad entrare nelle loro case e a farsi consegnare del denaro.

In che modo? Affermando che alcuni parenti delle vittime, ad esempio figli o nipoti, sono stati arrestati e soltanto pagando una certa somma la situazione si sarebbe risolta. Il raggiro sembra banale ma non lo è, tanto che buona parte dei tentativi sono andati in porto di recente.

Dopo l’ondata di segnalazioni avvenuta qualche settimana fa, una nuova serie di episodi si è infatti verificata negli ultimi giorni, al punto che la questura sta pensando ad un servizio specifico di informazione a tappeto per evitare che altre famiglie cadano nel tranello. Questo consiste nel contattare la vittima per telefono spiegandogli che un proprio caro ha immediato bisogno del loro aiuto economico per uscire da una situazione complicata.

Ovviamente i truffatori mettono in atto tutte leloro capacità persuasorie per far rimanere segreta la questione, scoraggiando i familiari a informarsi meglio e a chiedere il parere di parenti o amici. Destinatarie del raggiro sono quasi sempre persone anziane o magari con poca dimestichezza con telefonini cellulari e altri mezzi di comunicazione. Una volta ottenuta la fiducia della vittima, in poco tempo il malvivente si presenta in casa sua: vestito in maniera impeccabile, si spaccia per un funzionario o per una persona di una certa importanza, e gli spiega che un suo familiare è stato arrestato, magari per aver provocato un grave incidente.

la messinscena continua con l’uomo che finge di telefonare in caserma, facendo poi intendere alla propria vittima che la situazione è grave ma, pagando una certa somma, può essere risolta: giocando sulla paura, riesce in questo modo a farsi consegnare una somma di denaro, che in alcuni casi può essere anche di qualche migliaia di euro. Soltanto dopo qualche ora la vittima si rende conto di essere stata raggirata e lancia l’allarme. La polizia invita i cittadini a rivolgersi sempre, in caso di dubbi, al 112 o al 113.

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