Tunisi, attentato terroristico: anche due turisti anconetani nel museo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Tunisi, 18 marzo 2015 – Ci sono anche due anconetani tra i turisti italiani presenti a Tunisi, dove oggi c’è stato l’attacco terroristico al Museo del Bardo (foto), da dove hanno cercato di fuggire. Le vittime sembrano essere 22, 50 i feriti. 

Due terroristi armati di kalashnikov sono rimasti asserragliati per più di due ore dopo aver preso in ostaggio decine di persone. Un blitz delle forze di sicurezza ha messo fine all’assedio e ha ucciso i due uomini del commando. Due gli italiani che avrebbero perso la vita, secondo quanto riferito da fonti locali non confermate dalle autorità italiane. Lo stesso premier tunisino, Habib Essid, ha confermato durante la conferenza stampa che tra le vittime ci sono 17 stranieri provenienti da Italia, Germania, Polonia e Spagna. Una cinquantina i feriti.

I due terroristi “potrebbero avere avuto il sostegno di 2-3 elementi“, ha spiegato il premier, che ha annunciato di aver preso “provvedimenti urgenti soprattutto nei siti turistici, dove è stata rafforzata la presenza di forze di sicurezza”. Essid ha quindi lanciato l’appello “al popolo tunisino in questa fase complicata di serrare i ranghi, perché la guerra contro il terrorismo sarà lunga, ma insieme vinceremo”. “Chiediamo a tutti i partiti e a tutta la società civile di restare unita per affrontare questa piaga che minaccia la stabilità e la sicurezza del Paese”, ha aggiunto.

L’attacco sarebbe stato rivendicato dall’Isis. Secondo fonti della sicurezza, i terroristi, in abiti civili, hanno prima tentato di assaltare il Parlamento, ma sono stati respinti e hanno ripiegato sul museo dei mosaici che si trova nel palazzo accanto. Situato alla periferia ovest di Tunisi, il Bardo è il più antico del mondo arabo. E’ noto per la più importante e ricca collezione di mosaici romani, tutti in perfetto stato di conservazione, del II-IV secolo. Il museo archeologico contiene anche reperti punici e opere del periodo cristiano della Tunisia. L’edificio si sviluppa su tre piani, nella fastosa residenza ufficiale dei bey husseiniti. Il museo accoglie ogni anno milioni di turisti stranieri e nel 2014 è stato visitato da 252 mila italiani.



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