Tutor, multe non pagate: via alla riscossione

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 18 novembre 2015 -  Sono quasi 2000, per l’esattezza 1939, le sanzioni che sono state comminate per violazione dei limiti di velocità imposti dai due sistemi Tutor attivi nel territorio provinciale, che al 5 dicembre 2014, risultano non essere state ancora pagate dagli automobilisti incorsi nell’infrazione. Sanzioni per le quali, con un recente decreto del presidente della Provincia, Aronne Perugini, è stato dato il via alle procedure di riscossione coattiva (peraltro avviate contestualmente dalla provincia di Ascoli Piceno) con cui l’amministrazione provinciale conta di introitare 375.347 euro e qualche spicciolo.

Facendo un calcolo sommario, si tratterebbe di una media di circa 190 euro per ciascuna sanzione che gli automobilisti colti in fallo dall’implacabile sistema Tutor non hanno versato e che ora saranno chiamati a pagare, volenti o nolenti. Si tratta importi che, in realtà, non sono uguali per tutti, ma vengono conteggiati secondo la gravità delle infrazioni, basandosi sulla rilevazione della velocità media con cui sono stati percorsi i tratti ‘sorvegliati’ delle strade provinciali 219 Ete Morto (Mezzina) e 239 Fermana – Faleriense. Nel caso in cui, il superamento della velocità media consentita sia inferiore ai 5 km/h, infatti, non viene elevata la sanzione che però scatta per velocità ancora superiori (ci sono casi in cui raggiungono anche il doppio della velocità consentita) e, al fine di venire incontro gli utenti colti in fallo, la Provincia ha anche applicato spese di notifica di 11 euro (contro i 30 euro che si chiedono generalmente).

VA ANCHE ribadito che in determinati orari, il Tutor non viene fatto funzionare ma il fatto che le due strade in questione siano piuttosto pericolose e luoghi di incidenti, anche mortali. Va detto che la stragrande maggioranza (oltre il 90%) delle quasi 2000 sanzioni in questione, sono state comminate nel tratto controllato dal Tutor tra Fermo e Porto San Giorgio e solo una parte residuale, lungo la Mezzina. E se questi sono i dati relativi al 2014, c’è da attendersi numeri altrettanto elevati per il 2015 visto che fino alla scorsa estate, risultavano inviati circa 5mila verbali. Nonostante siano in molti a preferire il pagamento entro i 5 giorni dalla data della notifica, risparmiando un 30% sull’importo richiesto, sono tanti quelli che hanno temporeggiato e che, in base ad un conteggio relativo all’anno scorso, sono risultati inadempienti.

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