Tutti in fila per un posto in Giunta, Rogante e Scoccianti i volti nuovi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 16 giugno 2015 – Le poltrone sono (relativamente) poche, i pretendenti molti di più. In diversi, dunque, resteranno a bocca asciutta, ma nel frattempo sperano di ottenere qualcosa. I posti in giunta sono otto e Romano Carancini (che a caldo ha ricordato che spetta a lui il compito di nominare gli assessori) ha garantito che tutte le liste entrate in consiglio comunale saranno rappresentate. Dovrebbe quindi rimanere fuori l’Italia dei Valori dell’assessore uscente Ubaldo Urbani e di Giuliano Meschini, ago della bilancia alle primarie del centrosinistra.

Nel Pd fanno notare che il partito ha due terzi dei consiglieri comunali e dei voti: i democratici non si spingeranno a chiedere che questa proporzione venga rispettata anche nella scelta degli assessori, ma reclamano quattro caselle in giunta. Dato per scontato che una di queste caselle sarà occupata da Narciso Ricotta (mister preferenze tra i consiglieri e tra i principali artefici della vittoria di Carancini alle primarie), restano tre posti da assegnare. Uno potrebbe restare ad Alferio Canesin, assessore uscente e fedelissimo del sindaco.

Nutrono più di qualche ambizione anche Maurizio Del Gobbo (che però non gode dei favori di Carancini) e Romeo Renis. Per quest’ultimo, da sempre vicino al sindaco, si vocifera anche di un possibile ruolo da segretario cittadino del Pd. Carancini vorrebbe che metà giunta fosse composta da donne: in pole position, per l’ala caranciniana del Partito democratico, c’è Caterina Rogante. La componente renziana, invece, potrebbe orientarsi su Alessia Scoccianti, la più votata del Pd. Carancini si è riservato di scegliere personalmente uno degli assessori: su questo fronte, qualcuno del Pd obietta che il nome deve essere pescato da «La città di tutti», la lista civica del sindaco.

Ma è probabile che le cose non andranno così: «La città di tutti» potrebbe essere rappresentata in giunta da Luciano Pantanetti e Carancini scegliersi un altro nome. Nel Pd, non manca chi caldeggia l’ingresso in giunta di Pietro Marcolini, corteggiato a lungo nei mesi scorsi come possibile candidato sindaco. Quanto alle altre liste, appare scontata la conferma di Stefania Monteverde in quota «A sinistra per Macerata bene comune». Per «Pensare Macerata», potrebbe rimanere in giunta Federica Curzi. Quanto all’Udc, il nome caldo è quello dell’avvocato Marco Caldarelli. Ultimo capitolo è il presidente del consiglio comunale: l’indiziato numero uno è Bruno Mandrelli, anche se l’ipotesi Canesin permetterebbe di liberare un posto in giunta.



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