Ucciso a 10 anni dalla meningite, il padre: "Custodiamo qui le ceneri di Francy"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Orciano (Pesaro e Urbino), 26 febbraio 2015 – Il 25 gennaio una rarissima forma di meningite fulminante ha strappato in poche ore all’affetto del suo babbo e della sua mamma il piccolo Francesco (foto), di appena 10 anni. I suoi genitori, però, continuano a stargli vicino e a tenerlo in casa accanto a loro. E’ la straordinaria e commovente storia d’amore che ci svela Gianluca Maraschi, il papà del bambino.

“Francy è qui con noi, con me e la sua mamma Roberta”, ci dice Gianluca, mentre tiene stretta una foto del suo bimbo e la voce tradisce una sofferenza interiore impossibile da descrivere appieno.

Cosa intende?

“Io e Roby abbiamo fatto la scelta della cremazione e ora le ceneri di nostro figlio le custodiamo qui a casa. L’urna è nella sua camera, insieme ai suoi giochi, alla maglietta del suo idolo Pirlo e a tutte le sue cose”.

Una scelta d’amore…

“Per tenere Francesco vicino, sempre. Un bambino non deve stare in un cimitero, ma accanto ai suoi genitori. Lo sa? Io e Roberta siamo tornati ad abitare in questa casa, dopo quel terribile 25 gennaio, solo quando ci hanno dato l’urna. Siamo rientrati tutti e tre insieme”.

 

Gianluca, quanto sono difficili le giornate?

“L’ho detto al termine del funerale che per noi iniziava la “non vita” ed è davvero così. Ma dobbiamo andare avanti, perché Francy desidera questo e a tal proposito c’è una cosa straordinaria che vorrei raccontarle”.

Certo, mi dica pure.

“Tre persone diverse negli ultimi giorni ci hanno riferito che il nostro bambino è comparso loro in sogno. E tutte e tre hanno aggiunto che era sorridente e che ha detto che non dobbiamo piangere, perché lui sta bene ed è vicino a noi. Mi consenta di aggiungere che tutta la comunità di Orciano è stata e continua ad essere fantastica. Vorrei abbracciare tutte le persone di questo paese, una ad una. L’affetto che ci dimostrano è incommensurabile. E abbraccio anche il Vescovo Trasarti che mi ha fatto una telefonata molto bella”.

E’ vero che si è fatta viva anche la Juventus?

“Sì. La società è venuta a conoscenza della nostra storia e della passione smisurata che mio figlio aveva per la Juve e ci ha spedito un gagliardetto con la scritta “A Francesco con simpatia” accompagnata dalle firme di Buffon, Pirlo, Tévez, Marchisio e Pogba”.

Il prossimo 15 marzo al suo bambino sarà intitolato il salone dell’oratorio…

“Questa decisione del parroco don Mirco Ambrosini ci ha commossi. Lo ringrazio di cuore e rivolgo un grazie enorme a tutti i componenti dell’oratorio, le cui attività piacevano tanto a Francy. Sarà una giornata molto emozionante”.

Cosa avete pensato lei e Roberta quando siete venuti a conoscenza del sospetto caso di meningite a Calcinelli dei giorni scorsi?

“Alla preoccupazione e al dolore che potevano provare i genitori di questa ragazzina; e abbiamo pregato perché ci fosse un finale diverso dal nostro. E’ la stessa sensazione che proviamo ogni qualvolta sentiamo parlare di questa malattia anche alla televisione. Vorremmo davvero – sussurra Gianluca stringendo ancora più forte la fotografia di suo figlio e guardandola con gli occhi innamorati di un padre – che Francesco fosse l’ultima vittima”.



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