Ultime Notizie: I carabinieri di Fabriano catturano pericoloso latitante

carabinieri-gazzella-31

Con una operazione da manuale condotta magistralmente dal capitano Benedetto Iurlaro, e dai suo uomini della Compagnia di Fabriano, è stato catturato un pericoloso latitante: Giovanni Bussola, ventinovenne anni di Napoli, che da oltre venti giorni aveva scelto Fabriano come luogo per la sua latitanza. Trenta i militari impiegati nel blitz attuato con meticolosa preparazione investigativa dai carabinieri di Fabriano che non hanno lasciato scampo (ha tentato una inutile fuga saltando dal primo piano ma è stato subito bloccato dagli uomini dell’arma) a questo esponente di una banda specializzata nei furti di pellame, assalti a bancomat, non disdegnando le estorsioni. Agli inizi del mese di settembre la Compagnia dei Carabinieri di San Miniato (Pi) diede esecuzione a varie misure cautelari nel contesto di una operazione volta a disarticolare una banda che aveva commesso furti per oltre 500mila euro, nonchè estorsioni, ricettazione a tanto altro ancora. Nel corso di tale attività uno dei complici, il Giovanni Bussola, era sfuggito alla cattura. Ieri pomeriggio, accertato che in un appartamento del centro, avrebbe potuto trovare rifugio il latitante Bussola, che nel frattempo si era costruito un’altra identità, i militari del Nucleo Operativo, insieme a personale delle stazioni dipendenti, diretti dal capitano Jurlaro, hanno dapprima circondato l’edifico, chiuso le vie di fuga e fatto irruzione nell’appartamento. Neanche il tempo di entrare, che il 29enne campano, vistosi braccato, si è lanciato dalla finestra che si affaccia sul cortile interno, venendo però bloccato da alcuni militari anche in questo luogo appostati. Condotto in caserma, il latitante, ha dichiarato di chiamarsi Eugenio Amodio, producendo al riguardo documenti di identificazione, risultati, ovviamente falsi. Ma è stato sufficiente fare il riscontro Afis con le impronte digitali che il sistema ha confermato le vera identità e soprattutto, che rra gravato da una misura cautelare emessa dal gip presso il tribunale di Pisa il 22 agosto, nella quale gli vengono contestati, insieme ad altri complici, i reati di furto aggravto, estorsione, ricettazione. L’arretato, dopo le formalità di legge, è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona, a disposizione del Gip di Pisa. Ora il Nucleo Operativo si concentrerà sui soggetti che hanno favorito la latitanza del Bussola a Fabriano, cercando di ricostruire i vari movimenti dell’arrestato

Precedente Tocca i cavi dell’alta tensione e muore folgorato: lo trova la moglie Successivo Finge essere stato investito,denunciato