Fabriano – Ultimi vagiti al “Profili”, ora si attende la data ufficiale per la chiusura

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FABRIANO Bocche cucite all’interno dell’unità operativa di Ginecologia ed Ostetricia dell’ospedale Engles Profili di Fabriano. C’è poca voglia di parlare, di commentare, il  collegio del Tar ha deciso sabato mattina in merito al ricorso depositato dal Comune di Fabriano contro la delibera della Giunta Regionale, approvata la vigilia di Natale, e con la quale si sancisce la chiusura del punto nascita del presidio ospedaliero cittadino. Non si vuole commentare e non si può neppure parlare, si vocifera a mezza bocca fra gli operatori, per via di una circolare con la quale si ricordano obblighi contrattuali. Non resta, dunque, che osservare le donne incinte che attendono di poter dare alla luce i propri figli. Oltre ai dolori del parto, sul loro volto l’incertezza per questo stato di cose, che provoca ulteriore ansia, sfinite da questo bailamme che si trascina da oltre due mesi. Soprattutto per le gestanti che da oltre 8 mesi avevano come punto di riferimento l’unità operativa fabrianese e che, ora, potrebbero essere costrette a dirigersi verso Jesi oppure scegliere l’ospedale umbro di Branca. L’ATTESA I parti in programma proseguiranno fino a quando dalla direzione sanitaria, su probabile input regionale, non si fisserà la data entro la quale il punto nascita chiuderà. Fino ad allora, si ribadisce, si continuerà a partorire. Anche perché non è detto, effettivamente, che questa data possa essere fissata e resa nota a breve. Questo perché, l’eventuale ricorso al Consiglio di Stato per una nuova sospensiva da parte del comune di Fabriano è un’ipotesi tutt’altro che peregrina. «Senza dimenticare il referendum abrogativo per il quale inizieremo da subito a raccogliere le firme». L’EQUIPE PENDOLARE Dunque, ancora una volta, con la decisione di ieri dei giudici amministrativi, permane uno stato di confusione poiché le ipotesi sul tavolo sono ancora molte. Dai vari iter giudiziari al referendum, passando per l’Afoi che dalla Regione, però, non chiariscono ancora se si ha voglia veramente di dar vita a questa equipe medica itinerante fra gli ospedali di Jesi e Fabriano. L’unica certezza, dunque, è l’incertezza. Al presidente, Luca Ceriscioli, la possibilità di sparigliare il tavolo, non attendendo la conclusione dei vari iter giudiziari, e fissando la data entro la quale non si potrà più partorire a Fabriano. In città, ci si augura che non si dia corso a ciò, «perché quando si chiude una porta, difficilmente si potrà riaprirla, anche se i giudici ti daranno poi ragione». Notizia riferita da Claudio Curti IL MESSAGGERO DI FABRIANO

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