Un casco per Beppe Grillo: "E’ simbolico e lo protegge"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 14 ottobre 2015 - Un casco ‘alato’ per Beppe Grillo. Marco D’Orazio vulcanico consigliere pentastellato del Comune di Montelabbate si sta preparando all’incontro con il vate del Movimento Cinque Stelle che si terrà all’autodromo di Imola questo week-end omaggiandolo dello speciale gadget. «Beppe si muove in scooter – osserva D’Orazio – ed è un appassionato delle due ruote, come me: questo casco realizzato da artigiani speciali come Peppe e Silvia Baldi della Sparkling Bike, la stessa che serve i campioni del Moto GP a cominciare dal nostro Valentino Rrossi, gli piacerà tantissimo. Ne sono convinto. Ci sarà da ridere. E come sempre saprà darci la carica. E poi questo casco ha una storia…».

Quale?

«Tutto è scaturito dal fatto che secondo me Beppe Grillo è una persona troppo preziosa. E’ necessario proteggerlo. Ecco perché il casco, che ben rappresenta il territorio dove abito. E anche quello dove si terrà il raduno di sabato e domenica».

E la storia?

«E’ raccontata sul casco. Queste due ali sono di Beppe, angelo che guardando l’Italia dall’alto si è accorto di quanti e in quali problemi saremmo affogati». Questo spiega l’espressione del suo volto…

«Già».

Che cosa succede poi?

«Decide di salvarci. E così in volo dal cielo azzurro arriva tra noi armato di aureola a cinque stelle, colorate d’oro. Se il casco è toccato dalla luce del sole come vede comincia a luccicare, perché è cosparso di una vernice di brillantini».

Nelle stelle manca il giallo…

«E no, ci vuole un metallo nobile, inossidabile come l’oro. Come è lui».

Che cosa le piace di Grillo?

«Il suo modo di fare politica».

Cioé?

«Il fatto che lascia assoluta autonomia ai gruppi di cittadini che si impegnano in politica in nome del Movimento Cinque Stelle: siamo noi che conoscendo il territorio stabiliamo priorità e strategie che meglio possono conciliarsi con le caratteristiche della zona. Insomma, non ci sono né persone né soluzioni calate dall’alto. Questo garantisce maggiore aderenza tra i cittadini e chi li deve rappresentare».

Come finisce la storia?

«Con la V di vittoria, naturalmente»

Rafforzato dall’hastag ‘vinciamo noi’».

 

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