Un cinema in centro a San Benedetto, Spadoni: «Sfruttiamo il Concordia»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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San Benedetto, 2 febbraio 2016 – Riaprire un cinema in centro? Tutti sembrano favorevoli all’idea, almeno in linea di massima, ma dopo l’iniziale entusiasmo arriva sempre la domanda più difficile: sì, ma dove? L’ex Cinema delle Palme diventerà una palazzina di appartamenti, con una sala pubblica al piano terra che dovrebbe servire come teatro o come spazio per delle proiezioni, che comunque sono cose ben diverse rispetto a una sala cinematografica. L’assessore alle Politiche Giovanili Luca Spadoni (Sel) un’idea ce l’ha, e non da ieri: «Con il settore Cultura stiamo parlando da tempo di un’ipotesi ben precisa, che riguarda il teatro Concordia».

Sarebbe un gran ritorno, visto che lo spazio sulla Nazionale una volta era famoso come «Cinema Pomponi». In sostanza, Spadoni propone «un utilizzo diverso della sala, oggi adibita soprattutto a teatro e a luogo dove vengono fatti i saggi di varie associazioni cittadine: si potrebbe pensare di farne un cinema vero e proprio, con una programmazione non dico d’essai, ma sicuramente fuori dal circuito del mainstream. Insomma, una realtà nuova per la città».

Il problema principale, però, è di natura tecnica. «Noi lì abbiamo un vecchio proiettore a pellicola – spiega Spadoni –, praticamente un pezzo di antiquariato. Adesso servirebbe un proiettore digitale e il dolby surround per l’audio, una spesa di circa 40mila euro che il Comune potrebbe anche sostenere, ma il progetto di aprire un cinema dovrebbe comunque avere una sua sostenibilità economica autonoma, cioè deve essere chiaro che poi l’impresa dovrà reggersi da sola e camminare sulle sue gambe».

L’idea di Spadoni è di far gestire la cosa a un pool di associazioni cittadine: «Sarebbe bello perché garantirebbero la giusta qualità all’iniziativa, magari calmierando anche il prezzo dei biglietti, facendo promozioni per gli studenti e, sul piano della programmazione, dando ampio spazio a retrospettive, monografie e documentari».

Oltre alle associazioni, Spadoni fa un appello anche ai privati: «Servirebbe un bell’atto di mecenatismo, con un privato che si propone di comprare le attrezzature che servono. A Tolentino questo è stato fatto dalla Poltrona Frau, qui in Riviera potrebbe farsi avanti qualcun altro. Sarebbe un regalo meritato per questa città».

Se dopo anni di gloria le multisale cominciano a mostrare un po’ di fiato corto, la possibilità di riportare una sala cinematografica in centro comincia a farsi concreta, o almeno c’è un’idea sulla quale lavorare: il «Nuovo Cinema Concordia».

Mario Di Vito

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