Un drone in volo nelle campagne per salvare il raccolto delle Marche

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 20 dicembre 2014 – Nelle Marche sta nascendo l’agricoltura di precisione con tanto di robot che controllano ciò che avviene sul campo e determinano interventi e trattamenti per salvare il raccolto. Funziona così: un drone si alza in volo e perlustra, metro per metro, un campo di girasoli. Con i sui sensori riconosce una pianta infestante che, riducendo le disponibilità di acqua e nutrienti del girasole, ne determina una minor produzione. Il drone comunica a un robot al suolo l’esatta collocazione della pianta infestante, che nel giro di pochi minuti viene raggiunta ed eliminata. «Non è la scena di un film di fantascienza – chiarisce Gianluca Carrabs, amministratore unico dell’Agenzia dei servizi nel settore agroalimentare delle Marche (Assam) – ma l’obiettivo di un ambizioso progetto internazionale di ricerca, recentemente approvato dalla Commissione europea, nel quale la nostra agenzia riveste un ruolo importante».

Il progetto internazionale, denominato Flourish – “Aerial Data Collection and Analysis, and Automated Ground Intervention for Precision Farming”, del valore di quasi 5 milioni di euro vuole aumentare le rese produttive, riducendo l’utilizzo dei prodotti chimici, quali concimi, erbicidi e pesticidi. Nuove tecnologie che si sposano con i metodi di produzione biologica, che, nella regione Marche, interessano il 12 per cento della superficie agricola utilizzabile (Sau). Gli esperti del servizio Fitosanitario dell’Assam, coinvolti nel progetto di ricerca internazionale, avranno il compito di classificare le erbe infestanti delle principali colture, valutare l’efficacia dei trattamenti erbicidi meccanici e fisici dei robot, e diffondere i principi dell’agricoltura di precisione nelle aziende agricole marchigiane. La partecipazione dell’Assam al progetto è finanziato con il programma europeo della ricerca Horizon 2020: «L’Assam – conclude Carrabs – ha un bilancio che supera gli 8 milioni di euro, derivati dai corrispettivi per i servizi erogati alle aziende nel libero mercato e dalla capacità di attrarre risorse europee attraverso l’aggiudicazione di specifici bandi. Siamo un Ente virtuoso: infatti i costi trasferiti direttamente dalla Regione al nostro bilancio ammontano solo al 12 per cento del totale, gravando sulle tasche dei marchigiani per una minima percentuale di costo, dimostrando così la nostra grande efficienza, efficacia ed economicità».



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