Un gradissimo Augurio a tutte le Donne del Mondo


A tutte le lettrici del Blog va il mio migliore augurio per questo giorno importante dove tutto è iniziato, e dove tutto continua. La vostra forza e la vostra tenacia ci ha reso sicuramente un mondo migliore di quello che è stato. Siete il fulcro dell’umanità e della vità, mai nessuna violenza su di voi, ma eguaglianza. Troppe violenze avete subito e ne subite giornalmente per mano di stolti  e di pseudo-uomini che non sono uomini ma bestie assassine. A tutto questo rispondo BASTA, MAI PIU’!!!! La donna deve essere, rispettata e tutelata a 360°.

Un sincero augurio per la festa della Donna

Andrea Poeta

CAV ANDREA POETA

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L’8 marzo è un giorno rivoluzionario. Non è retorica, ma Storia. L’8 marzo 1917, a San Pietroburgo, le donne marciarono per le strade per il “Pane per la Pace” chiedendo la fine della guerra (la Prima Guerra Mondiale) e manifestando per i loro diritti. Questo evento diede origine alla cosiddetta Rivoluzione di Febbraio e alla destituzione, solo quattro giorni dopo, dello zar e all’attribuzione del diritto di voto alle donne. Il 1917 è stato però solamente l’ultimo atto di una storia risalente all’inizio del secolo passato in America: una storia fatta di conquiste ottenute con convinzione e coraggio. Il coraggio di affermare quella verità tanto scomoda chiamata “parità di diritti”. Un giorno diventato una festa globale, celebrata da tutti e in tanti modi diversi. In questi anni si è andati oltre la rivendicazione generica di una parità di genere, che peraltro non esiste ovunque, ma si è focalizzata, di volta in volta, su specifici problemi. Se molte sono le associazioni nate nel mondo occidentale, la differenza oggi la fanno le reti che sorgono dopo una violenza subita da una singola persona (una per tutti Malala Yousafzai). O i movimenti di reazione che nascono dal basso, come la Rivoluzione del sari rosa di Sampat Pal Devi. A uno dei temi fondamentali, la violenza sulle donne, è dedicata quest’anno la Festa, che resta tale perché può essere celebrata da ciascuna (e ciascuno) come meglio crede, magari riprendendo quella danza Break the chain che il 14 febbraio scorso ha portato a danzare insieme 1 miliardo di persone (dato difficile da calcolare ma presumibile) in 203 paesi del mondo. Come succederà ancora nei prossimi giorni, per esempio in costiera amalfitana. Rete e musica sono veicoli privilegiati dei messaggi, soprattutto la musica che è un linguaggio universale. E quest’anno la colonna sonora di questa festa potrebbe essere la canzoneOne Woman: A song for UN Women che uscirà proprio l’8 marzo, durante le celebrazione al Palazzo delle Nazioni Unite e che vedrà coinvolti venti grandi artisti del panorama internazionale. Dalla Costa Rica alla Malaysia, da Bebel Gilberto a Rokia Traoré, i grandi della musica si ritroveranno per lanciare un messaggio forte per la lotta contro la violenza sulle donne. Il ricavato dalla vendita della canzone sarà destinato ai programmi di empowerment delle Nazioni Unite, destinate a donne e ragazze. E perché non fare del “bene” magari giocando sui social network? Questo è quello che propone Half the Sky: The Game, avventura grafica dove superare i livelli vuol dire aiutare davvero le persone. Un esempio? Nel gioco impersoneremo una donna indiana di nome Radhika. A un certo punto avremo il compito di raccogliere denaro per dare a sua figlia un vaccino, e il gioco continua fino al raggiungimento dell’obiettivo. Così, attraverso le dinamiche social potremo diventare a quel punto promotori di un crowdfunding tra gli amici: loro potranno fare delle piccole donazioni o compiere delle azioni che sbloccheranno i soldi messi a disposizione dagli sponsor. I fondi raccolti andranno alla numerose associazioni no profit (tra le quali Fistula Foundation, Girls & Education Mentoring Services, the United Nations Foundation, World Vision) e saranno realmente destinati a salvare delle vite umane. Il gioco, sviluppato da Games for Change, è nato da un’idea del premio Pulitzer Nicholas Kristof e di Sheryl WuDunn, autrice di Half the Sky: Turning Oppression into Opportunity for Women Worldwide. E mentre continua la campagna Chime For Change in collaborazione con Gucci, Cartier sta per chiudere -terminerà appunto l’8 marzo- il suo Woman’s Initiative Awards, premio finalizzato a supportare le donne imprenditrici nella fase iniziale della loro carriera. Qui troverete tutte le informazioni per partecipare. Per tornare alle consuetudini, in Italia, è usanza regalare una mimosa. Ma perché? La storia è controversa. Quello che si sa è che l’idea di utilizzare questo fiore debba essere ricondotta a Teresa Noce, Rita Montagnana e soprattutto Teresa Mattei la quale, venuta a sapere che Luigi Longo intendeva regalare nel giorno della festa della donna delle violette, suggerì di cercare un fiore più povero e più diffuso nelle campagne. Al di là dei simbolismi, però, la giornata Internazionale della donna (comunemente chiamata Festa della Donna) è caratterizzata da un massiccio numero di eventi e iniziative finalizzate, ora come allora, alla lotta contro le discriminazioni di genere. Mentre in Italia segnaliamo l’uscita del libro-inchiesta Sognando Parità di Rossella Palomba, a New York i delegati di 190 governi sono riuniti dal 4 di questo mese per il 57esimo meeting della Commission on the Status of the Women. Il tema è quello della lotta alla violenza sulle donne e vedrà coinvolte moltissime personalità internazionali. Sempre sul tema segnaliamo la conferenza Why is Women’s Leadership Critical? Addressing and Preventing Violence against Women and girls al Wilson Center di Washington vedrà confrontarsi l’australiana Julie Collins (Minister for the Status of Women), la neozelandese Jo Goodhew (Minister of Women’s Affairs) e la statunitense Tina Tchen (Executive Director of the White House Council on Women and Girls). Curioso notare come tutti questi ministeri abbiano il termine “donna” nel titolo e non un generico “Pari opportunità”. Per poter operare nel proprio piccolo si può iniziare con il sito della World Bank Live dove, oggi 6 marzo alle ore 17.00, numerosi esperti risponderanno in una live chat a domande su come la cooperazione tra uomini e donne possa aiutare a superare normative non paritarie e portare a un generale miglioramento, nonché all’empowerment dei singoli. Si può poi contribuire a uno dei tanti crowdfunding, come quello proposto da Roots of Health finalizzato a dare un’educazione sessuale alle giovani ragazze di paesi in via di sviluppo (dove il controllo delle nascite è ancora un problema serio). Ma questi giorni diventano la data giusta per premiare l’eccellenza al femminile. All’i.lab di Bergamo, si consegna infatti il premio arcVision Prize, il Pritzker prize al femminile, promosso da Italcementi Group, che una giuria di donne architetto – tra cui figurano Martha Thorne, Odille Decq, Kazuyo Sejima, Yvonne Farrel e Benedetta Tagliabue – daranno alla professionista, tra venti selezionate, che ha realizzato il progetto migliore, anche dal punto di vista sociale. Impegno sì, ma anche un po’ di relax e divertimento per festeggiare e festeggiarsi. Con un acquisto speciale tra le collezioni Pe, scontate di un 10 per cento da yoox.com.  O un trattamento speciale nelle spa: magari all’Aspria Harbour Club dove, l’8 marzo verranno praticati sconti speciali, oppure alle Terme di Saturnia dove per l’occasione saranno creati due percorsi alternativi con un tutor dedicato. Infine da segnalare l’iniziativa “Vie d’Uscita”, promossa da Save the Children in collaborazione con Profumerie La Gardenia che, grazie alla cooperazione con realtà locali, come l’associazione On The Road, si impegnerà nella protezione, assistenza e reinserimento sociale delle giovani donne vittime di tratta.

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