Un mese per "Ville & Castella" tra pensieri, musiche e sapori

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 5 giugno 2015 – Si accende l’estate e con essa i riflettori di Ville & Castella, il “festival di pensieri, musiche, sapori con la terra sotto i piedi e la festa tra le nuvole” che quest’anno porta a Fano (per la prima volta) uno dei suoi protagonisti di punta: Ascanio Celestini.

E’ arrivata alla sua XIX edizione la kermesse provinciale (dal 13 giugno al 19 luglio) che si prefigge da sempre la riscoperta dei luoghi di pregio del territorio (appunto, ville e residenze di campagna, castelli e centri storici) di valenza storico-artistico-paesaggistico ma anche spazi naturali particolarmente evocativi (montagne, gole, boschi, fiumi, ecc…) coniugati alla proposta culturale, con conferenze che di volta in volta sviluppano un filo conduttore ispirativo. Oltre a ciò in Ville & Castella il momento conviviale è fondamentale, proponendo sul posto la cena servita da catering o pro loco, che contribuiscono alla valorizzazione delle tipicità gastronomiche locali, favorendo la piacevolezza della serata, che si conclude sempre con un concerto, uno spettacolo teatrale o anche con la proiezione di opere cinematografiche.

Il festival perde quest’anno il sottotitolo “Spiritualia” ma mantiene il suo carattere intimistico. Una cesura che sottolinea come questa manifestazione (oggi più che mai) sia realizzata con il solo contributo di sponsor privati e la collaborazione dei singoli Comuni coinvolti.

“Il tema ricorrente nelle conferenze è  il rapporto cibo-uomo-natura-agricoltura-cultura (Gino Girolomoni docet) – ha spiegato  in conferenza stampa Nino Finauri, padre fondatore di Ville & Castella -, che trova voce nelle relazioni di Fabio Picchi, chef appassionato e vernacolare, Michele Lapini, promotore di Genuino-Clandestino, Raul Alvarez regista messicano che si interessa agli eco villaggi sparsi nel mondo, Maurizio Pallante, strenuo sostenitore della Decrescita Felice, gli architetti Picciafuoco, Di Salvio e Bottero, che danno vita ad una tavola rotonda sulla progettualità del verde urbano,  Loretta Stella, esperta di erbe selvatiche, e infine un’altra tavola rotonda dedicata al recupero della cultura della canapa sativa”. 

Altro filone tematico è quello della ispirazione più letteraria e filosofica. “Marco Missiroli, Antonio Pascale, Dacia Maraini, Laura Pariani, Gianluca Solera, Paolo Crepet e Piergiorgio Odifreddi saranno gli scrittori e intellettuali che avremo modi di incontrare al festival, per affrontare i temi a loro cari”.

“Per i concerti il programma, estremamente variegato – ha aggiunto Andrea Belacchi -, presenta i Sacri Cuori col loro ultimo disco, Giuliano Dottori (cantautore milanese), Paolo Spaccamonti, (chitarrista sperimentale), Espana Circo Este (tango–punk- folk), Bocephus King (chitarrista blues canadese). i Fonorà (folk salentino), Murubutu (rapper e scrittore), Josephine Foster (cantautrice americana), Francesco Burrai (opera sperimentale di musica, danza, video e poesia), Pablo Pelaez (pianista spagnolo), Leonardo Trincabelli (suonatore di hang, dall’Uruguay), i Dissoi Logoi (dopo la fortunata collaborazione col cinema, ora si esibiscono all’alba)”. 

Oltre alla musica, le scene saranno calcate anche da grandi protagonisti della narrazione teatrale, come Ascanio Celestini (domenica 14 al parco del Campo d’aviazione di Fano), Davide Enia, Sandro Fabiani, Dacia Maraini e Federica di Martino “perché – ha aggiunto il terzo organizzatore, Paolo Frigerio, citando il film Il Gladiatore -: quello che facicamo in vita riecheggia nell’eternità”. Per finire, quindi, anche una parentesi sul cinema, con due docu-film e il cinema d’animazione.  Il risveglio della terra  racconta l’esperienza dell’agricoltura biologica nel mondo, Il viaggio della sposa  narra una storia vera di emigrazione, i corti  di Simone Massi sono vere e proprie opere d’arte.

Le novità in questa edizione? Alcuni luoghi come L’aeroporto di Fano (dove sta per realizzarsi il sogno del Comitato Bartolagi di realizzare un grande polmone verde per la città), il bel castello di Saltara così come quello di Candelara, il santuario di Spicello a San Giorgio,  il centro storico di San Costanzo e la Locanda la Breccia, ed anche una puntata in pieno Appennino, a Valdericarte di Borgo Pace. Le conferme di location care al festival le ritroviamo nei castelli di Sant’Andrea di Suasa, Mondavio, Barchi e Mondolfo, così come le Cantine Terracruda a Fratterosa. La chiesa di Santa Maria delle Stelle, a Monte Martello, ospita ancora un concerto acustico particolare per un pubblico limitato (10 Euro, infotel e prenotazioni 339 2556065). Sul caicco Regina Isabella si replica per due giorni, per dare modo a più persone di prendervi parte, vista l’alta richiesta. “Il monastero di Montebello è la nostra casa elettiva, ci si arriva sempre con le lacrime agli occhi e si va via col cuore più sazio – concludono gli organizzatori -. Qui costruiremo ancora una volta il teatro di paglia, che ospiterà le iniziative nel w-e del festival.  E chiudiamo il festival con il tradizionale Concerto dell’Alba Dorata al Monte Acuto, raggiungibile con la funivia del Catria”.

 



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