Un minuto di terrore, ecco i rapinatori della gioielleria

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Porto Recanati (Macerata), 11 marzo 2016 – È stata dimessa con una prognosi di 20 giorni e sta bene la commessa della gioielleria Baldoni, rapinata mercoledì pomeriggio da due malviventi. Ancora visibilmente scossa, ma già al lavoro al fianco della titolare, Raffaella Baldoni. La rapina è stata un duro colpo per tutta la cittadinanza, anche se in quei frangenti, nonostante le richieste di aiuto delle due commesse, nessuno ha mosso un dito tra quanti hanno assistito al colpo. «È assurdo, le ragazze urlavano ma nessuno si è avvicinato per vedere se avevano bisogno di aiuto. Solo una platea di curiosi che assistevano alla scena», dice Raffaella Baldoni. Esattamente un minuto e dieci secondi di terrore vissuti all’interno del locale con due uomini che puntano sulle spalle di una delle commesse una pistola giocattolo, strattonano l’altra e arraffano gioielli a più non posso dalla cassaforte rimasta aperta.

«Ad oggi non sappiamo quantificare il danno – spiega la titolare – ma questo passa in secondo piano rispetto alla problematica più importante, che è quella della sicurezza. Vorrei però fare un plauso ai carabinieri, arrivati sul posto all’istante. Appena una delle ragazze ha spinto il pulsante dell’allarme, è arrivata la pattuglia». Nessuna videocamera sul corso accesa, se non quella del locale, che immortala sia l’entrata che l’uscita dei rapinatori, con tanto di tentativo da parte della commessa di rincorrere uno dei due. «Ho agito d’istinto, anche se so che è stato un grande rischio – dice la donna, 42 anni, ancora impaurita –. Pensandoci bene a mente fredda mi rendo conto di avere rischiato grosso, ma la rapina si è svolta in così poco tempo che l’istinto ha avuto il sopravvento sulla ragione. Non ho valutato le conseguenze. Ora ho tanta paura, ma so per certo che lo rifarei». Nel frattempo tra i commercianti monta la rabbia per una città nel mirino di ladri e rapinatori, ma senza alcun sistema di videosorveglianza attivo.

«Negli ultimi due anni c’è stato un crescendo di furti e rapine, per lo più durante il giorno – denuncia Rossano Mazzieri, rappresentante della categoria –. Dovevano essere attive le videocamere sul corso, invece ogni volta che accade un episodio del genere non si riesce a risalire a un bel niente. I rapinatori operano senza timore. Questo è un affronto per la cittadinanza. Una vergogna». I rapinatori sono fuggiti via a piedi attraversando il corso e dileguandosi nella parallela via Sarpi. I carabinieri indagano per risalire agli autori della rapina.

Emanuela Addario

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