Un nuovo programma informatico per prevedere il rischio idrogeologico: debutto lungo l’Esino

IL BORGHIGIANO FABRIANO –

Fiume Esino

Un nuovo programma informatico per prevedere il rischio idrogeologico:debutto lungo l’Esino

NELLA provincia di Ancona si sperimenterà un nuovo programma informatico in grado di prevedere il rischio idrogeologico: rientra negli obiettivi del progetto comunitario Landslide’, promosso dall’università di Camerino e dalla direzione generale per gli Aiuti umanitari e la Protezione Civile della Commissione europea, che vede come partner i dipartimenti di Protezione Civile della provincia di Ancona e di Protezione Civile della Regione, della regione di Smolyan (Bulgaria), di Bielsko-Biala (Polonia) e del Peloponneso (Grecia). Ieri, al centro congressi Stella Maris (via Colle Ameno 5), si è tenuto il primo incontro tra gli addetti ai lavori per definire sviluppo, realizzazione e sperimentazione di un modello condiviso e di un software per la previsione quotidiana della pericolosità di eventi franosi: «Questo strumento sarà importante per cercare il più possibile di prevedere le frane ha affermato Paolo Sandroni, geologo del dipartimento della Protezione Civile della provincia di Ancona e per avvertire le popolazioni interessate se c’è il rischio anche nei giorni successivi, come già avviene in caso di esondazione. Da noi il software verrà testato nel bacino del fiume Esino, in un territorio che comprende Sassoferrato, Fabriano, Jesi, Chiaravalle, fino a Falconara. Se possibile, cercheremo poi di applicarlo anche a Senigallia». Costo del progetto: 575mila euro, per il 75% finanziato dalla Commissione europea e per il 25% dai partner stessi. Vi lavoreranno gli esperti della scuola di Scienze e Tecnologie dell’università di Camerino, dell’istituto per le Tecnologie di Informazione e Comunicazione dell’accademia di Scienze di Sofia (Bulgaria) e dell’istituto di Geodinamica dell’osservatorio nazionale di Atene (Grecia).

FONTE Stefano Strano IL RESTO DEL CARLINO

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