Un piano per il trasloco della scuola Mestica ai Salesiani

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 7 marzo 2016 – Ai Salesiani potrebbe tornare a suonare la campanella. Due anni dopo la chiusura della storica scuola, il Comune prova a rilanciare l’Istituto con un piano che prevede il trasloco della scuola «Mestica» in viale Don Bosco. Ma per dirla con le parole del sindaco Romano Carancini, «non si tratta di un mero spostamento di scuole, quanto piuttosto di un progetto visionario per la città e in particolare per i giovani». La scuola, infatti, sarebbe un tassello di un progetto di ampio respiro che sta muovendo i primi passi in questi giorni.

La proposta è stata messa nero su bianco la settimana scorsa, quando il Comune ha inviato una lettera con la quale formalizza ai Salesiani il suo piano. «La nostra sfida – spiega Carancini – è fare in modo che quello spazio continui a essere dedicato ai giovani. Abbiamo in mente un progetto articolato su più punti: scuola, giovani, sport, associazioni e spazi ricettivi». Sul primo fronte, Carancini ha chiesto «l’uso della vecchia scuola, dove pensiamo di spostare la primaria Montessori e la secondaria di primo grado della Mestica. Vogliamo però conservare la vocazione del luogo, mantenendo la presenza salesiana e mettendo a disposizione della città spazi educativi e ricreativi. Prenderemmo in gestione gli spazi sportivi principali (il campo della Robur e la palestra), lasciando ai Salesiani gli spazi sovrastanti (campi da calcetto e da basket all’aperto, ndr). Prevediamo poi dei luoghi per le associazioni, mentre le stanze verrebbero utilizzate per ospitare persone in occasione di scambi culturali o festival. Il teatro, che già oggi viene gestito per un certo numero di giorni dal Comune, diventerebbe uno spazio culturale per i giovani. Un elemento ineludibile è però la permanenza dei Salesiani: la loro dimora deve restare là dentro. Il filo rosso che lega il tutto è la vocazione giovanile di un’area che tornerebbe ad essere baricentrica per la città».

Quanto alla formula con la quale si concretizzerebbe l’intervento, il Comune esclude l’acquisto. «Potremmo procedere con un comodato d’uso, in questo modo sgraveremmo i Salesiani dagli oneri della gestione. Servirebbe un investimento di alcune centinaia di migliaia di euro per le manutenzioni, ma si potrebbe pensare a spalmare la cosa in più anni». I passaggi da compiere sono due: «Serve una condivisione con i Salesiani, che finora hanno dimostrato grande collaborazione. E ovviamente serve una discussione approfondita nella maggioranza». C’è poi il fronte dell’edificio di via dei Sibillini che oggi ospita la «Mestica». Edificio di proprietà dell’Ircr che ogni anni incassa 150mila euro dal Comune per l’affitto dei locali. Il sindaco assicura che l’ente non sarà lasciato a piedi. «Quel complesso – dice – ha potenzialità enormi. Potrebbe avere vocazioni diverse o suscitare l’interesse di altri soggetti. Abbiamo molte idee per valorizzarlo».

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