Un video hard per ricattare la ex. Preparatore atletico a giudizio

Le accuse: stalking e tentata estorsione

 

di Paola Pagnanelli (IL RESTO DEL CARLINO)

Stalking (Germoglio)

Civitanova – AVREBBE perseguitato la ex insultandola, pedinandola e facendole continue telefonate; e per costringerla a dargli ottomila euro, averebbe minacciato di pubblicare un video che li ritraeva durante un rapporto intimo. Per queste accuse sarà processato a settembre Raoul Ariel Panzerini, 38 anni, originario dell’Argentina, all’epoca residente a Porto Potenza Picena ma oggi irreperibile. I fatti sarebbero avvenuti dal dicembre 2010 fino al maggio del 2011. L’uomo, un preparatore atletico di bell’aspetto, aveva avuto una relazione con una giovane civitanovese. Ma quando poi lei lo aveva lasciato, non aveva accettato la fine della loro storia. Per questo — stando al capo di imputazione — avrebbe iniziato a torturare la ex: continue telefonate, email di minacce e insulti, pedinamenti. Una situazione insopportabile per la giovane, costretta a vivere nel terrore di incontrarlo, e obbligata a cambiare orari e abitudini per non correre questo rischio.

OLTRE che di stalking, il potentino è accusato anche di tentata estorsione: nel giugno del 2010 l’uomo avrebbe iniziato a pretendere dalla ragazza ottomila euro. Dato che lei, comprensibilmente, si rifiutava, lui avrebbe iniziato a minacciarla: «Se non me li dai, farò vedere a tutti un video di noi due insieme», cosa che poi la ragazza riuscì a evitare solamente con una denuncia alle forze dell’ordine. Spaventata ed esasperata, lei fece presente agli inquirenti quello che lui le avrebbe fatto. E così Panzerini decise di smettere di chiederle i soldi. Avrebbe proseguito però con le persecuzioni e le offese, che sarebbero durate fino al maggio del 2011.

SULLA VICENDA, al termine delle indagini coordinate dal sostituto procuratore Claudio Rastrelli, ieri mattina si è tenuta l’udienza preliminare nel tribunale di Macerata. Il pm Stefania Ciccioli ha chiesto il rinvio a giudizio dell’imputato. L’avvocato d’ufficio Emanuela Branchesi — che non ha mai potuto parlare con Panzerini, visto che non si sa dove sia finito — ha chiesto il non luogo a procedere. Ma il giudice Enrico Zampetti ha ritenuto opportuno far processare l’imputato: la prima udienza per lui si terrà il 27 settembre. In tribunale, non si è costituita parte civile la civitanovese che, forse, ha preferito evitare di incontrare di nuovo l’uomo che l’avrebbe perseguitata per mesi.

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