Una musica da ascoltare

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 29 marzo 2015 – La melodia più bella ascoltata ieri pomeriggio a Monte Urano non è stata quella eseguita dall’ormai famosissima Suor Cristina. Le sue canzoni e le sue parole sono risultate piuttosto un accompagnamento perché la musica veramente coinvolgente è apparsa quel brusio emozionato e gioioso offerto dai mille ragazzi presenti alla versione diocesana della Giornata mondiale della gioventù.

Provenivano da tutte le parrocchie, ma sono soltanto una rappresentanza dell’ancor più vasta presenza, in ogni paese della diocesi, di una nuova generazione che, pur vivendo nel periodo italiano peggiore degli ultimi sessant’anni, cresce con una speranza e un entusiasmo più autentici e forti di quelli dei loro genitori. Questi ragazzi sanno che alla fine degli studi troveranno pochi sbocchi lavorativi, ma si applicano con costanza e hanno ancora il serbatoio pieno di voglia di conoscere.

A un flusso che tende a straripare negli eccessi e a perdersi nelle tante dipendenze di oggi, si affianca una piena di ragazzi che, grazie agli argini solidi di valori in cui credere – a cominciare dalla fede -, corre veloce verso la foce della giovinezza per confluire con coraggio verso il mondo dei grandi. Hanno voglia di sognare, ma sono anche pieni di realismo e, soprattutto, dimostrano una capacità persa da molti di noi adulti: l’altruismo. Sono disponibili ad aiutare i coetanei alle prese con la droga, la violenza e la solitudine, comprendono meglio chi ha un diverso colore della pelle e hanno una grande voglia di amare.

Ieri, a Monte Urano, era facile prestare l’orecchio a questa musica piena di speranza, ma possiamo ascoltarla ogni giorno in ciascuna delle nostre famiglie. Basta prestare più attenzione ai figli quando la suonano da soli.



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