Una paziente appicca il fuoco, paura al pronto soccorso

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ancona, 11 ottobre 2015 – Paziente ‘bloccata’ perché dava in escandescenze appicca il fuoco al suo lettino, paura al pronto soccorso di Torrette. E’ successo tutto in pochi istanti: il fumo uscito da uno dei box chiusi del pronto soccorso, per fortuna la porta era stata lasciata aperta, ha attirato subito le attenzioni del personale e l’infermiere addetto al settore dei box non ha perso tempo, spegnendo l’incendio con l’estintore di servizio. Le fiamme avevano iniziato ad avvolgere anche la paziente, una 40enne domiciliata nell’anconetano, ma per fortuna alla fine ha riportato soltanto alcune bruciature. Sarebbe bastato poco, tuttavia, per provocare danni importanti, con forti rischi per l’incolumità della paziente, senza contare i danni alla struttura e i pericoli eventuali per il personale e gli altri degenti. Alla fine, insoma, tutto bene, ma la tensione è stata molto alta. Il fatto è accaduto attorno alle 11,30, quando in pronto soccorso erano presenti tantissimi pazienti in visita, compresi i box.

In mattinata era stata portata in pronto soccorso anche la quarantenne, già conosciuta dal personale sanitario. La donna, sotto l’effetto dell’alcol, si era subito dimostrata un osso duro per tenerla a bada. Agitata, molesta, aveva provocato anche dei fastidi al resto dei presenti. Per questo, in attesa di un consulto specifico, il personale sanitario aveva dovuto necessariamente tentare di calmarla prima e poi contenerla, solo per qualche minuto, prima dell’arrivo di alcuni specialisti. Considerata la sua agitazione, era stato deciso di mettere la donna in uno dei quattro box in fondo al reparto. Nonostante il contenimento, certo non rigidissimo, la 40enne è riuscita a infilare una mano nella tasca ed estrarre l’accendino. Con questo ha dato fuoco alle lenzuola, al materasso e alle contenzioni.

In pochi secondi il rogo è stato appiccato, ma non è chiaro se la donna abbia provocato l’incendio per liberarsi dal giogo, per protesta contro il personale sanitario, oppure se le fiamme siano state provocate accidentalmente. L’ultima ipotesi, visto lo stato di agitazione della donna, è la meno accreditata. Il fuoco e il fumo hanno provocato danni alla stanza, al lettino e agli infissi. Sul posto sono arrivati poco dopo sia la caposala, libera dal servizio ieri, ma soprattutto il primario, Aldo Salvi, e i vertici della direzione. L’ambiente è stato bonificato e la donna portata in psichiatria.

p. cu.

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