Un’area verde all’aeroporto

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Fano, 30 agosto 2014 – Grande festa ieri pomeriggio in aeroporto dove è stato inaugurato un parco (FOTO), in attesa di quel polmone verde che tarda a nascere alle sue spalle. Quello inaugurato ieri di fronte all’ingresso dello scalo aeroportuale fanese è stato fortemente voluto dall’intera compagine societaria – ovvero dal Comune di Fano, Camera di Commercio di Pesaro e Urbino e Provincia di Pesaro e Urbino – è stato realizzato con l’investimento economico della Società Aeroportuale “Fanum Fortunae” S.r.l., nonché con la manodopera volontaria di tutti i piloti fanesi. Il progetto per questo spazio verde appena piantumato prevede che entro la fine anno esso raggiungerà un’estensione di 4,5 ettari.

“E’ stato pensato – dice il presidente della Fanum Fortunae Gianluca Santorelli – con visione lungimirante ed attenta, sia quale opera compensativa volontaria, sia quale area verde attrezzata per rendere ancora più accoglienti le aree prospicienti l’Aeroporto, già abitualmente frequentate da numerosi cittadini fanesi che qui vengono a passeggiare, fare sport o semplicemente rilassarsi con i propri figli e animali, in un ambiente pulito, sicuro, confortevole e dotato di ogni servizio”. Esperti agronomi hanno scelto con cura le tipologie di piante e di arbusti messi a dimora al fine di ricreare un habitat naturale con piante autoctone.

“L’opera – sottolinea Santorelli -, realizzata con un’ottica collaborativa e non competitiva nei confronti delle Associazioni che da anni si battano per la realizzazione di un Parco Urbano a nord dell’Aeroporto, vuole essere di sprone e d’esempio per una collaborazione tra società a capitale pubblico e semplici cittadini (in questo caso, piloti e appassionati di volo) senza ideologie e posizione preconcette, nell’interesse della collettività e nella convinzione che il Fare sia il naturale prosieguo di idee e progetti che solo così divengono parte di un futuro migliore”.

Però il presidente della Camera di Commercio di Pesaro e Urbino Alberto Drudi, poco prima del taglio ufficiale del nastro alla presenza di un centinaio di persone (nessuno delle associazioni ambientaliste, che si oppongono – tra l’altro – all’annosa quastione della pista in cemento), non ha mancato di lanciare una stoccata polemica al loro indirizzo ricordando che: “l’anno scorso abbiamo donato 500 piante alle associazioni perché prendesse il via il progetto del Parco Urbano… ma sono state lasciate nei vivai”. Accanto un imbarazzato sindaco di Fano che si era detto poco prima entusiasta dell’attività della Fanun Fortunae, ma che ha all’interno della maggioranza molti degli ambientalisti che su questo fronte gli sono contro. L’inaugurazione del Parco è stata l’occasione per accogliere le famiglie e far conoscere la struttura, con animazione, giochi e gonfiabili per i più piccini, mentre il Fly Fano Club ha offerto voli omaggio sulla città a tutti coloro che hanno deciso di trascorrere la serata in compagnia di piloti, paracadutisti ed appassionati di volo.

La festa è continuata alle 20 con il “Barbecue Night” in stile American Graffiti con degustazione di birre artigianali locali a cura del Ristorante dell’Aeroporto “Barone Rosso”. Il parco è stato intitolato alla memoria di Giorgio Mariotti e Giancarlo Seghizzi, noto assicuratore il primo ed ingegnere aeronautico il secondo, che si sono alacremente prodigati tra gli anni ’70, ’80 e ’90 per lo sviluppo dell’attività sportiva aeronautica sull’Aeroporto di Fano. “Giorgio e Giancarlo hanno impersonato al meglio le anime del volo, nella passione e nella tecnica, e sono riconosciuti unanimemente dalla comunità di aviatori fanesi come persone di grande merito, correttezza e stima: il loro ricordo è per tutti noi che frequentiamo l’aeroporto da più di 30 anni un piacere prima che un dovere per la loro memoria”. Morirono precipitando con il loro Piper nel Brennero, durante il raid aeronautico “Giro d’Italia”



Precedente Resta grave il cuoco che si è schiantato in auto Successivo Il papà di Lupo Alberto: "I miei primi 40 anni blu puffo"