Unioni Civili: De Leo (Per Matelica), mia idea profondamente diversa da Delpriori

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Unioni Civili: De Leo (Per Matelica), mia idea profondamente diversa da Delpriori
Dichiarazione di Pietro De Leo, consigliere comunale del gruppo ‘Per Matelica’
“Leggo da alcuni organi di stampa le dichiarazioni del Sindaco Delpriori sul ddl unioni civili, senz’altro legittime e rispondenti all’esercizio del suo ufficio istituzionale. Tuttavia, onde salvaguardare il valore di trasversalità ossatura della coalizione ‘Per Matelica’, ritengo doveroso esprimere una profonda differenziazione, nella libertà di rivendicare la diversa sensibilità sul tema che posseggo. Personalmente ho ben poco entusiasmo di fronte al Ddl approvato: pur condividendo tutto ciò che riguarda l’estensione dei diritti ad aspetti come l’assistenza in caso di malattia, subentro contrattuale e successione, non si possono ignorare contenuti che minano il significato autentico della famiglia e, soprattutto, come nel caso delle adozioni, demandano decisioni epocali all’autorità giudiziaria aprendo pericolosamente la strada, vista la giurisprudenza, alla pratica dell’ utero in affitto. La mancanza dell’obbligo di fedeltà, inoltre, fa sorgere più di un dubbio sull’opportunità che la convalida dell’ufficiale di stato civile dell’unione oggetto della legge possa sfociare nella ‘celebrazione’, contenendo quest’ultima caratteri di solennità istituzionale che non mi paiono applicabili a questo caso. Troppo labile poi in molti passaggi rimane il confine tra unioni civili e matrimonio che, come recita la nostra Costituzione, fonda la famiglia, “società naturale”, dunque composta da uomo e donna. La naturalità ritroviamo, nella sostanza, anche in quelle stabili convivenze eterosessuali (per senza matrimonio) di cui si occupa la seconda parte della legge, che a differenza di quelle omo possono fare figli ma alle quali, sempre contrariamente a quelle omo, non viene riconosciuta la pensione di reversibilità. Un paradosso dai profili marcatamente discriminatori che svilisce il valore della genitorialità. Ritengo la ricerca della felicità di ognuno, citata dalla Costituzione degli Stati Uniti, una missione pubblica, ma credo che questa ricerca non possa avvenire stravolgendo il significato e il contenuto delle cose”.
Comunicato stampa
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