«Un’onda ci ha sbilanciato, poi il panico e grida d’aiuto»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 2 aprile 2015 – «Un’ondata ci ha sbilanciato, l barca si è capovolta e ha iniziato ad inabissarsi. C’è chi gridava aiuto, abbiamo fatto il possibile per salvarci». E’ il racconto di Aldo Leo, 37 anni, uno dei sei pescatori a bordo dello Sparviero, l’imbarcazione che all’alba di stamattina è affondata al largo di Civitanova. L’uomo ora è al pronto soccorso, sta bene, ma è comprensibilmente ancora sotto choc. «A bordo potevamo avare un 70 quintali di carico – continua Leo – noi eravamo tutti dietro. Il tutto è durato un’ora e mezza. Eravamo come fratelli ci conoscevamo da tempo. E’ la prima volta che mi capita un incidente del genere, non sono riuscito a parlare ancora con nessuno». «Non me la sento, non voglio dire niente», sono invece le parole del comandante Leonardo Coccia 23 anni, anche lui al pronto soccorso in buone condizioni. Sono Michele Fini, 25 anni, di San Giovanni Rotondo (Foggia), e Giorgio Toma Viorel, 19 anni, romeno, le due vittime. I due erano stati portati in ipotermia al pronto soccorso, sono stati rianimati, ma non ce l’hanno fatta. Romeni anche i due dispersi, Maroga Costeli, 35 anni, e Simion Vasile, 39. Fra i documenti di immatricolazione dello ‘Sparvierò ce n’è uno del 2009 (che nel frattempo potrebbe anche essere stato aggiornato), che fissa a quattro il numero massimo dei membri dell’equipaggio. Mentre oggi sul motopesca lavoravano in sei. Sulla vicenda sono state aperte due inchieste.



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