Urbino, a Marzo pioggia doppia rispetto alla media. La novità? Il vento da Nord Est

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 2 aprile 2015 – Le fioriture di marzo sono come lo spettacolo dei fuochi d’artificio, che inizia lentamente con uno sparo dopo l’altro, il successivo più colorato e splendido del precedente per poi esplodere freneticamente per ammaliare il pubblico con il gran finale.

Fiori gialli, bianchi, rosa, viola attendono quelli delle piante più pigre, come meli, rose o melograni che fioriranno in aprile o maggio. Le gemme sono aperte, o sono gonfie e prossime ad aprirsi. Succede ogni anno, con sfasature di pochi giorni, ed il miracolo della rinascita è sotto i nostri occhi ogni giorno. Tuttavia marzo è quello che tutti conosciamo, cambia idea dieci volte al giorno passando dalla quiete alla tempesta, da uno splendido sereno ad un grigio autunnale.

Il calendario lo ha collocato tra l’inverno e l’estate perciò marzo non può fare che il suo mestiere: il mese di passaggio.

Quello del 2015 si è concesso qualche eccesso di troppo, con la tempesta di vento che si è abbattuta sulla provincia e che ha fatto registrare molte raffiche oltre i 100 Km/h toccando un massimo di 116 Km/h la mattina del 5, per poi proseguire con altre 24/36 ore di tempesta.

La particolarità dell’episodio, a nostro avviso, non è stata la violenza delle raffiche, ad Urbino non di rado si superano i 100 Km/h (il record si è registrato alle ore 04 del 23 dicembre 2009 con 146 Km/h), bensì la direzione di provenienza: normalmente registriamo forti raffiche da SW, quasi mai da NE come in questo caso.

Marzo si è adeguato ai proverbi che lo riguardano, e li ha rispettati tutti. Così è successo che tutti quei bei fiori immersi nel verde che si rinnova non li abbiamo sempre apprezzati, perché distratti e preoccupati da piogge, forti venti, allagamenti, smottamenti, frane e strade interrotte. Le precipitazioni mensili sono state abbondanti anche in questo mese, 158,6 mm contro i 70 mm che mediamente registriamo, con 12 giorni piovosi di cui ben 6 in doppia cifra e un picco di 40,6 mm portato dalla tempesta del giorno 5.

Ma è “piovuto sul bagnato”. Non in senso metaforico, ma realisticamente, come pioggia caduta su terreni inzuppati di acqua. Così che 40 mm di pioggia caduti in 24 ore, non quindi un diluvio, fanno danni che solo precipitazioni alluvionali, ben più consistenti, dovrebbero causare.

Dal punto di vista termico le temperature di marzo sono state perfettamente in media con i valori di riferimento.

Attenzione! Nonostante l’assaggio di primavera di questi ultimi giorni del mese, i modelli ad oggi ci dicono che la bella stagione stabile con giornate tiepide e assolate non sia ancora alle porte.



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Peschereccio affonda a Civitanova Marche, 2 vittime e 2 dispersi Successivo Distrugge una lapide, anziano denunciato Nel mirino un ex maresciallo dell'Arma