Urbino, denunciati i ladri del furto di erba medica dal consorzio "Terra Bio"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Urbino, 6 novembre 2015 – Quattro persone denunciate per il furto dell’oro giallo di ‘Terra Bio’. “Al termine di mirate indagini dirette dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Urbino, Personale della Polizia di Stato in servizio presso il Commissariato di Urbino, supportato da quello della Squadra Mobile di Pesaro, ha disarticolato un agguerrito gruppo specializzato in furti in danno di aziende“. Così il questore di Pesaro e Urbino Antonio Lauriola stamane in conferenza stampa. 

“Le indagini prendevano avvio da un ingente colpo consumato nella nottata fra il 2 ed il 3 ottobre scorso, in Urbino, ai danni del consorzio agrario “Terra Bio” – ha spiegato Lauriola -. Nella circostanza i ladri, dopo aver forzato il cancello d’ingresso dello stabilimento, si impossessavano di oltre 1.500 quintali di sementi di erba medica, tanto pregiate da essere definite dagli operatori del settore “oro giallo”, per un valore di circa 500mila euro, utilizzando poi alcuni camion per allontanarsi con la refurtiva”.

Immediate scattavano le investigazioni degli Agenti del Commissariato di Urbino diretto da Simone Pineschi. In particolare l’incrocio dei dati relativi ai controlli effettuati dalle pattuglie della Polizia, comprese quelle del Distaccamento Polizia Stradale di Urbino, evidenziava la presenza sospetta quella notte e in quella zona di due camion. “Partendo da tale importantissimo spunto, i poliziotti, in breve, individuavano tre uomini, ovvero due italiani di anni 38 e 64 residenti nel foggiano ed un cittadino rumeno di anni 39 residente in provincia di Ravenna, già noti alle Forze dell’Ordine, ritenuti costituire un agguerrito ed organizzato gruppo specializzato in furti in danno di imprese” ha spiegato Pineschi.

La successiva attività di monitoraggio e di pedinamento condotta nei confronti dei tre anche in altre province delle Marche e nella vicina Emilia Romagna, consentiva di risalire al nascondiglio delle sementi trafugate, ovvero un capannone sito nella zona Industriale di Cervia.

La perquisizione dell’edificio disposta dall’Autorità Giudiziaria urbinate ed eseguita il 30 ottobre scorso dagli uomini del Commissariato di Urbino con il supporto dei colleghi della Squadra Mobile di Pesaro, portava al rinvenimento di 460 quintali di sementi facenti parte del carico rubato.

“Inoltre, nel prosieguo delle indagini – ha sottolineato Pinaschi -, venivano identificati due commercianti e nelle loro attività situate a Treia (Mc) e Reggio Emilia, venivano recuperati rispettivamente 392 quintali e 214 quintali di semi, sempre provento del medesimo “colpo”. Sulla base dei solidi elementi acquisiti, i due foggiani e lo straniero venivano denunciati in stato di libertà per furto aggravato, mentre il commerciante treiano, veniva denunciato in stato di libertà per ricettazione. Nessuna conseguenza penale, invece, per il suo collega emiliano, risultato aver acquistato le sementi in totale buona fede. Prosegue l’attività d’indagine finalizzata all’individuazione di eventuali complici”. 

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