Urbino, sversano gasolio in centro. Scattano sequestri e denunce


FONTE IL MESSAGGERO

URBINO Duemila litri di gasolio per il riscaldamento sono filtrati da una cisterna sotterranea del Duomo di Urbino in via Veneto ed hanno contaminato un pozzo artesiano della sede dell’Ersu, l’Ente per il diritto allo studio universitario. Secondo le prime ricostruzioni l’evento – che ha creato scompiglio e allarme in città – sarebbe stato segnalato proprio dai dipendenti dell’ente e dagli abitanti residenti in zona, gli stessi che negli scorsi mesi, a partire da gennaio, avvertivano un’insistente puzza di gasolio nelle proprie abitazioni e negli uffici. «Un odore forte e riconoscibile – spiega uno di loro – che ha allarmato tutti da molte settimane». Tutto scorre liscio nell’indifferenza fino a ieri, quando si viene a sapere che il Nucleo operativo ecologico dei Carabinieri, con sede ad Ancona, ha scoperto che il forte odore era appunto frutto della rottura della cisterna, il cui liquido – riversandosi nel pozzo dell’Ersu che ha la sua sede centrale proprio in quella zona – si è riversato anche in altri pozzi del centro storico. Per questo motivo il legale rappresentante della Chiesa Cattedrale e il presidente dell’Ersu Giancarlo Sacchi sono stati denunciati per il reato di «omessa notifica alle autorità competenti» oltre che per «non aver messo in sicurezza i pozzi», un’attività affidata solo in queste ultime ore ad una ditta specializzata. Il sospetto è che il disastro risalga addirittura all’inizio dell’inverno, stando alle testimonianze raccolte sulle prime esalazioni maleodoranti, e che anche le falde acquifere siano state contaminate. Marche Multiservizi – che gestisce la distribuzione dell’acqua – ha chiarito che non ci sono rischi per la potabilità in quanto l’approvvigionamento idrico in città è garantito da sorgenti sicure. Insieme all’Arpam e ai tecnici comunali il Noe sta eseguendo una serie di prelievi con l’ausilio di speciali sonde e un primo punto della situazione verrà fatto proprio oggi. Da chiarire anche le cause del guasto che ha portato alla fuoriuscita di gasolio, avvenuta poco distante dai locali che la Curia aveva affittato alla banca Bnl-Paribas, che da poco ha cambiato sede. Come è possibile – ci si domanda – non accorgersi di una perdita tanto ingente? L’Ersu spiega di non utilizzare «in alcun modo gasolio nella sede centrale di via Veneto (metanizzata da tempo) e che il pozzo artesiano in fondo a Palazzo Corboli è chiuso da porte chiuse a chiave»

Cellulari Usati
SCATOLE CARTONE IN PRONTA CONSEGNA!!! www.semprepronte.it

I commenti sono chiusi.