Va al lavoro e muore a 49 anni. Donati gli organi come lei voleva

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Jesi (Ancona), 2 gennaio 2014 – Si accascia mentre sta per entrare al lavoro: non ce l’ha fatta Rita Brecciaroli, la donna di 49 anni di Piane di Camerata Picena, trovata priva di sensi a terra dalla collega nel piazzale della Goldengas martedì mattina. Ma grazie a lei, colpita da emorragia cerebrale, saranno salve o migliori le vite di altre cinque persone.

Il marito che lavora all’ospedale Montessori di Chiaravalle e il figlio hanno dato il consenso all’espianto nella notte tra venerdì e sabato, quando all’ospedale Carlo Urbani si è formata la commissione per l’accertamento di morte, costituita da anestesista, rianimatore, neurologo e medico legale.

Un’equipe chirurgica arrivata dall’ospedale regionale di Torrette ha lavorato per tutta la notte nel nuovo blocco operatorio del Carlo Urbani (dotato di tecnologia 3D e uno dei più all’avanguardia in Europa), per eseguire il prelievo degli organi: fegato, reni e cornee. Rita Brecciaroli, dipendente di una ditta del gruppo Eni che lavora nello stabilimento Goldengas di via Roncaglia a Jesi, in vita aveva manifestato il suo desiderio di donare gli organi in caso di morte.

Desiderio subito riportato, con grande sensibilità nonostante il dolore, ai medici dal marito e dal figlio. Il fegato resterà ad Ancona, mentre per gli altri organi si stanno valutando le liste di attesa regionali prima ed extraregionali poi. Un’operazione delicata che ha mobilitato diverse unità operative del Carlo Urbani: hanno lavorato in sinergia per permettere la riuscita della procedura di prelievo.

A coordinarli il responsabile locale per i prelievi Andrea Molesi. Filo diretto nella notte con i medici del Nord Italia Transplant: a loro è stato inviato il sangue della Brecciaroli ‘accompagnato‘ da una staffetta della Polizia, per stabilire la compatibilità degli organi sui pazienti in lista di attesa. Sconcerto a Piane di Camerata dove la donna risiedeva da qualche tempo.

Increduli e addolorati per la prematura scomparsa i colleghi di Rita che in passato non avrebbe manifestato particolari patologie. A dare l’allarme alle 11,30 dopo averla trovata stesa a terra, fuori dello stabilimento Goldengas, priva di sensi, una collega. Allertato il 118 è approdata l’eliambulanza ma la donna, dopo essere stata rianimata è stata traportata in ambulanza al pronto soccorso di Jesi. Il suo quadro clinico si è ulteriormente aggravato nella notte, fino al decesso.



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