Valentino Rossi: "Ero in moto al semaforo e volevano sfidarmi, poi mi hanno riconosciuto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Pesaro, 30 maggio 2015 – Valentino Rossi si racconta tra ricordi del passato e obiettivi del presente, alla vigilia del Gran Premio d‘Italia in una lunga intervista che andrà in onda stasera, alle ore 18, su Sky Sport Motogp Hd. “L’ultimo anno che non ho corso, nel 1994, siamo partiti da Misano con gli scooter alle 4 di mattina. Siamo arrivati al Mugello sabato mattina alle 8, dopo aver fatto il Muraglione con il mio Zip 50. In moto in strada? Certo che ci vado, con il mio casco Rossi Replica – spiega il Dottore – Uno può pensare che sia un motociclista con il casco di Valentino. In passato hanno provato anche a sfidarmi. E al semaforo, quando mi hanno riconosciuto…(ride, ndr)”.

Non solo Motomondiale, Cross, Motard, Dirt track, basta che ci sia da divertirsi. “Un pò sono mode ma ognuna di queste specialità aiuta a guidare una MotoGP. La verità è che siccome ci si allena tanto in palestra, il giorno che puoi andare con qualsiasi moto va benissimo!”.

Per lui la M1 “è come quando stai sempre con tuo figlio e ti sembra che non cresce mai. Ma se arriva uno che lo vede una volta l’anno, ti dice subito che è cresciuto. L’occhio attento – o uno che la conosce bene – capisce che si sta evolvendo”.

Valentino Rossi ha svelato il suo casco speciale per il GP d’Italia. La grafica dedicata alla gara di casa, realizzata al solito dall’amico designer Aldo Drudi, si ispira alle energie rinnovabili. Nella fascia bassa del casco di Rossi, infatti, si trova un disegno che ricorda la trama dei pannelli solari, mentre il numero iconico di Valentino, il 46 è all’interno del simbolo che identifica i materiali riciclabili. Nella fascia gialla (anche questo colore di Valentino Rossi da sempre), si trovano due scritte: Yellow Energy a sinistra e Energie Rinnovabili a destra.

La grafica dedicata del Mugello segue l’iniziativa Kiss (Keep it Shiny and Sustainable) Mugello, iniziativa per la sensibilizzazione del pubblico del GP d’Italia per non sporcare eccessivamente le colline del circuito. Non solo il casco, dunque, ma anche un kit contenente contenente tre sacchetti di plastica per la raccolta dei rifiuti distribuito al pubblico del Gran Premio, mentre nel paddock sono state approntate 15 isole ecologiche per la raccolta di plastica e carta.



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