Vandalismi, animalisti contro la celebre Festa del Nino

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 6 gennaio 2015 – Attacchi vandalici e ‘intimidatori’ per il terzo anno consecutivo, a Fano, nei confronti della Festa del Nino: la celebre kermesse dedicata ai prodotti alimentari ricavati dalla lavorazione della carne di maiale che si tiene a gennaio nella frazione mondaviese di Sant’Andrea di Suasa, in programma in questo 2015 per sabato 17 e domenica 18. “Alcune notti fa – evidenziano gli organizzatori della festa, appartenenti all’associazione Pro Suasa – i nemici del Nino, i cosiddetti vegani animalisti, hanno imbrattato con la scritta rossa Go Alf (Animal Liberation Front) le vele pubblicitarie installate nella città della fortuna in località Sant’Orso e in zona Liscia, e siccome chi è terrorista dentro (basta guardare come si presentano incappucciati nei siti web) non sa resistere alla tentazione, l’altra notte hanno voluto fare ancora peggio, spostandosi anche nell’entroterra per tagliare e fare a brandelli la vela che pubblicizzava la kermesse posizionata in località Pianaccio di Mondavio.

Com’è ormai diventata una triste consuetudine, alla nostra associazione non è rimasto altro che sporgere denuncia contro ignoti ai carabinieri”. In effetti, sono tre anni di seguito che i promotori del Nino fanno denuncia all’Arma, perché sia nel gennaio 2013 che in quello 2014 i cartelloni pubblicitari installati a Fano sono stati ridotti a brandelli, con l’aggravante, nel 2013, di pesanti mail d’accusa indirizzate al sito web dell’associazione e al sindaco di Mondavio, nelle quali la manifestazione veniva definita “ridicola festa di sangue” e i suoi organizzatori come “gente che lucra sul sangue di animali uccisi, esempio di vigliacca e disgustosa onnipotenza”.

“Di fronte ad atti vandalici così gratuiti ed ingiustificati, che rasentano l’intimidazione – riprendono i promotori – c’è da chiedersi: perché tra le innumerevoli feste enogastronomiche presenti sul territorio viene attaccata solo quella del Nino? Secondo lo spirito di noi ideatori, la kermesse è ben lontana dagli stereotipi della semplice sagra mangereccia di insaziabili carnivori, in quanto fin dalla prima edizione ha cercato di promuovere l’incontro con le tradizioni locali, la consapevolezza alimentare, il consumo critico del cibo, il rispetto delle risorse e l’utilizzo parsimonioso degli alimenti animali e vegetali. E proprio per questo è difficile trovare una risposta razionale alla domanda che ci siamo prima posti. Comunque, visto che la festa ha sempre trattato anche argomenti molto seri con la giusta ironia, pure stavolta vogliamo provare a scherzarci su e il 16 la manifestazione avrà un prologo con una cena carbonara (a numero chiuso, in un luogo segreto) in cui gli amanti della buona cucina tradizionale potranno ritrovarsi, al sicuro e lontani da possibili attentatori. In fondo il titolo di questa edizione: Nino Pride, dichiara la necessità di rivendicare con orgoglio la nostra diversità sia da un atteggiamento consumistico nei confronti del cibo (il business della quantità) sia da una ricerca di stili di vita estremi ed ingiustificati (il business della falsa qualità). L’auspicio generale è che gli episodi di intolleranza verso la kermesse si limitino agli “attacchi” già registratisi nei confronti dei cartelloni pubblicitari e che non sfocino in tensioni durante la due giorni in programma a Sant’Andrea di Suasa.

 



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